MIRELLA FRANCO (PD): GRAVE PARLARE DI FASCISMO DENTRO UN LUOGO COMUNALE. IL SINDACO: NIENTE DI STRANO, RACCONTA LA VITA DI DONNA RACHELE

Il mondo antifascista si organizza per contestare la concessione della biblioteca comunale per la presentazione di un libro della nipote di Mussolini. Partiti e movimenti in prima fila nel fuoco di reazioni all’iniziativa messa in programma il 2 dicembre con la presentazione del libro scritto da Edda Negri Mussolini dal titolo ‘Donna Rachele mia nonna. La moglie di Mussolini’, organizzazione di Ordine Futuro e Aries, associazioni collegate al movimento di estrema destra, Forza Nuova. “Grave – commenta Mirella Franco del Pd – concedere un luogo pubblico ad un evento organizzato da un gruppo di estrema destra. Ciarapica normalizza tutto e così facendo avalla la divulgazione di idee che sono anticostituzionali”. Sotto accusa la frase che spicca nel manifesto: per non dimenticare. “E’ sempre stata usata – prosegue la Franco – per ricordare le vittime degli eccidi. Utilizzarla in questo contesto è un oltraggio. Pensiamo di attivarci per far modo che questa iniziativa non si tenga in luoghi pubblici. Chi la organizza può benissimo farlo in uno spazio privato”. Il sindaco Fabrizio Ciarapica ha così commentato: “critiche strumentali e ingiustificate sulla presentazione del libro.
L’amministrazione comunale è aperta a tutte le iniziative culturali e lo ha dimostrato in tante occasioni, in quanto rispetta la libertà di pensiero e la libertà di espressione di ciascuno. Ognuno è libero di pensarla come vuole sulle vicende storiche, ma la presentazione di un libro che parla di donna Rachele in maniera biografica e intima non è un fatto politico. Non si parla di politica né si fa apologia del fascismo perché il libro narra semplicemente una vicenda familiare.
Infine, è bene precisare che l’iniziativa non è patrocinata dal Comune e che l’Amministrazione Corvatta, nell’ottobre del 2015, ha concesso alla stessa associazione Aries, che adesso viene incriminata, l’uso dei locali della biblioteca comunale “Zavatti” per presentare il libro “Non morirò del tutto”, in una serata dedicata al ricordo di Rutilio Sermonti. Cosa è cambiato da allora?”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *