MINCHIA SIGNOR SINDACO!

Alla fine di questo Natale il sindaco Ciarapica sarà costretto a erigere un monumento alla palma cazzuta. Come Sanremo e’ la città dei fiori, come Verona la città dell’amore, come Napoli di Pulcinella e Milano del panettone, Civitanova e’ universalmente la città del cazzo. Il consigliere comunale Paolo Mercuri lo vuol far diventare, il fallo, argomento da discutere sui tavoli della maggioranza, per istituire un premio da consegnare alla ditta, benemerita, che ha realizzato le luminarie hot conferendo fama planetaria alla città. La cosiddetta…penemerenza. Ci sarebbe da evocare il buon Freud per capire cosa si agiti nella mente dei politici di una destra incantata davanti al simbolo sessuale maschile. La baldanza delle palme falliche sta infatti contagiando l’atmosfera del palazzo comunale dove si sono presto adeguati e in giunta hanno teste’ prodotto un paio di delibere…del cacchio, in tono con il panorama che svetta dai giardini: una per assegnare al sindaco e al suo staff di collaboratori il privilegio di parcheggiare senza pagare nelle zone blu, e un’altra per nominare un avvocato che con i soldi pubblici dovrà diffidare, ed eventualmente querelare, quei cittadini che oseranno criticare Ciarapica e offendere la sua onorabilità e quella della città. Minchia signor sindaco! Avanti così e presto anche il municipio dovrà conformarsi alla nouvelle vague fallica. Non più Palazzo, ma Pacazzo Sforza. E speriamo che Ciarapica non ci quereli.

Una risposta

  1. Piero ha detto:

    Questo articolo dimostra la malignita’ della gente di sinistra.

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