Avrebbe minacciato la compagna arrivando a mostrarle un proiettile e prospettando la diffusione online di video intimi. Un’escalation di comportamenti violenti e persecutori che ha portato un 30enne di Civitanova a finire sotto accusa per maltrattamenti in famiglia.
Secondo quanto ricostruito dall’accusa, i fatti si sarebbero verificati in città tra maggio 2023 e il 2025, ai danni della donna con cui l’uomo conviveva. La vittima sarebbe stata sottoposta a un controllo ossessivo, tale da costringerla progressivamente a limitare la propria libertà personale fino a non uscire più di casa.
Tra gli episodi contestati, anche presunte pressioni per ottenere il pin della carta bancaria della donna, che avrebbe consentito all’uomo di prelevare circa 8mila euro dal suo conto. Le indagini descrivono inoltre un clima di violenza costante, con minacce di morte e aggressioni fisiche ripetute, anche mentre la donna teneva in braccio il figlio piccolo.
In più occasioni, secondo l’accusa, l’uomo avrebbe rivolto alla compagna frasi intimidatorie particolarmente gravi e, durante una lite avvenuta il 27 giugno 2024, avrebbe nuovamente minacciato di ucciderla. A questo si aggiungerebbero ulteriori intimidazioni legate alla possibile diffusione di contenuti intimi della donna sui social.
Uno degli episodi più allarmanti risalirebbe al 3 gennaio 2025: durante una videochiamata, l’uomo, in preda alla gelosia, avrebbe mostrato un’arma e fatto girare un proiettile in bocca, provocando nella donna un forte stato di paura.
Dopo mesi di vessazioni, la vittima ha deciso di rivolgersi alle autorità, facendo scattare le indagini. Nella giornata di ieri, davanti al giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Macerata, Giovanni Manzoni, è stato disposto il rinvio a giudizio del 30enne, come richiesto dal pubblico ministero Stefania Ciccioli.
Il processo prenderà il via il prossimo 2 ottobre davanti al giudice Domenico Potetti. La donna si è costituita parte civile, assistita dall’avvocato Giada Micucci.




