Dopo che i consiglieri comunali del Pd Giulio Silenzi e Yuri Rosati hanno reso nota la perdita da parte del Comune di Civitanova Marche di un finanziamento di 70 mila euro per la riqualificazione del campo sportivo di Civitanova Alta a causa di una errata documentazione presentata dall’Ente in Regione e la risposta da parte dell’Assessore Carassai che imputa la perdita ad “un collegamento web ballerino” (come riportato dall’articolo in calce ndr), arriva la puntualizzazione del Consigliere Regionale Francesco Micucci che scrive: “resto nel dubbio se sia peggio l’errore marchiano nella presentazione della domanda o le scuse risibili che Carassai adduce a sua presunta discolpa. Carassai accusa il sistema operativo regionale di aver avuto diverse interruzioni e di aver quindi costretto l’amministrazione civitanovese ad inviare più volte la documentazione richiesta.” Micucci prosegue: “dalla commissione che ha analizzato la documentazione fanno però sapere che, nonostante i diversi invii dichiarati da Civitanova, la documentazione fotografica e il parere del CONI non sono mai arrivati in maniera certificata. Dopotutto, che le domande di presentazione ai bandi regionali vadano presentate di regola per via telematica non può rappresentare certo una sorpresa per una amministrazione pubblica avveduta.Il fatto infine che la domanda di Civitanova sia piazzata al 91° posto, e quindi comunque fuori dai finanziamenti, non giustifica, semmai aggrava le colpe dell’amministrazione Ciarapica. Il bando utilizza infatti il sistema del ‘click day’ e questo significa che ci sono state ben 90 amministrazioni pubbliche o società sportive, spesso anche di Comuni ben più piccoli di Civitanova, che non hanno avuto problema alcuno a presentare la domanda, completa di ogni allegato. I progetti finanziati poi sono stati ben 64, poiché ai 46 presentati da comuni vanno aggiunti i 18 presentati, ed accolti, da società sportive. Se quindi – conclude Micucci – l’amministrazione civitanovese avesse rispettato i criteri di presentazione e se il progetto fosse stato spedito in tempi più rapidi sarebbe rientrato probabilmente tra quelli ammessi; o comunque avrebbe potuto essere finanziato in caso di nuovi fondi assegnati.
CORRIERE ADRIATICO 24 MARZO 2018





