Voi non conoscete la fatica di essere un gatto senza casa in una citta’.
Finche’ sei un cucciolo magari non vieni scacciato continuamente, ma le capacita’ di procurarsi il cibo sono relative, le prede poche, i pericoli innumerevoli.
Poi cresci e hai qualche acciacco: gli occhi ti si chiudono per un’infezione, una macchina ti ferisce, un cane ti insegue, un imbecille ti tira dietro una pietra, un assassino avvelena una polpetta che speravi ti avrebbe salvato dalla fame terribile che provi.
La fatica di vivere diventa dolore mentre tutti pensano “…i gatti sanno cavarsela, i gatti, non hanno bisogno di niente, i gatti cercano solo una casa”.
Non e’ vero, noi gatti cerchiamo l’amore come i cani, come gli uomini.
Voi non potete capire il sollievo di trovare un luogo dove ti accolgono, ti danno una ciotola, ti curano, ti proteggono dal freddo, e soprattutto ti guardano con affetto, cercano per te un amico umano con cui dividere gli anni, la vita.
Voi non sapete quanti pochi posti simili esistano, luoghi che siano ostelli per animali e non lager dove essere solo prigionieri.
Io un posto cosi’ l’ho trovato mentre vagavo sfinito e avevo bisogno di cibo e cure.
E’ un gattile bellissimo presso l’ex Mattatoio, vicino al Centro del Riuso dove Cristina, la sua associazione “GLI ARISTOGATTI” insieme alle volontarie che si sono susseguite negli anni hanno creato un’oasi per noi, per darci un tetto, cibo, cure veterinarie, e dove attendere un amico che ci adotti. Abbiamo spazio, anche all’aperto, zone di cura, un nido per mamme e piccoli, coperte pulite, ceste, anche un”asilo” per i giovani. I volontari si occupano di noi, fanno i salti mortali per trovare i fondi per sopravvivere.
In questa citta’, pero’, gli angeli del gattile hanno l’Amministrazione dalla loro parte: il luogo dove viviamo e’ stato concesso, c’e’ un piccolo stanziamento economico e ogni volta che c’e’ un problema sappiamo che possiamo trovare ascolto.
C’e’ una funzionaria, Elga, che ci fornisce supporto amministrativo per le tante beghe, c’e’ una delega assessorile costituita apposta per occuparsi di canile e gattile.
Ogni anni arrivano decine di mici e in tanti vengono collocati in case amiche e trovano accoglienza in cuori affettuosi.
Alcuni ci aiutano con piccoli contributi e grazie a tutto ciò, noi randagi possiamo essere un po’ piu’ felici e la citta’ puo’ anche per questo, definirsi piu’ ricca di civilta’, senza animali abbandonati per le vie.
Una citta’ si giudica anche da come tratta i suoi randagi, da come sa gestire la vita dei piu’ piccoli, di quelli senza voce.
Sono Toto’, un randagio fortunato perche’ vivo sotto il cielo di Civitanova, una citta’ gentile.








