MECOMONACO: “LASCIO CON LA MORTE NEL CUORE” E POLEMIZZA COL PRESIDENTE

Nell’ospitare una puntualizzazione dell’ex allenatore della Civitanovese, Antonio Mecomonaco, giova precisare che la nota non è stata trasmessa agli organi di stampa dall’interessato, ma dall’addetto stampa della società rossoblu, dr.ssa Marta Bitti, ovviamente con il benestare del presidente Patitucci, che non ha evidentemente opposto alcuna obiezione alla sua pubblicazione. Tutto serve per cercare di decifrare l’intricata situazione che si è venuta a creare attorno alla Civitanovese che ha perduto in questi ultimi mesi una onorabilità sportiva che portava incollata da sempre sulle magliette rossoblu, Quello che conta è cercare di salvare il salvabile e in una situazione del genere, ognuno deve fare la sua parte.
«Smentisco categoricamente che le mie dimissioni – dice Mecomonaco nella sua nota – sono dovute ai motivi che il Presidente Patitucci ha dichiarato in una sua recente intervista. Mi ero ripromesso che non avrei più parlato per il bene di tutti, ma di fronte a determinate sciocchezze che ledono le mie immagine e professionalità sono costretto a chiarire di nuovo. Il Presidente predica bene e razzola male. Le mie dimissioni non sono assolutamente dovute “alle pressioni della tifoseria e dei giornalisti”. Dalla tifoseria ho sempre avuto un riscontro positivo, con me si sono sempre comportati bene e con il massimo rispetto, d’altronde fino a quando io e i miei collaboratori Cicchitti, Bilanzola e Carrer abbiamo lavorato con tranquillità i risultati sono arrivati, eravamo secondi in classifica prima della sosta a Dicembre. Poi, che il tifoso ti contesti quando perdi delle partite che giochi con la testa ai problemi che i giocatori si portano come un fardello sulle spalle, questo non devo fare altro che accettarlo. Sono l’allenatore, e, tra l’altro, lasciato solo, quindi la contestazione solo al sottoscritto è giusto che l’abbiano fatta. Per quanto riguarda i giornalisti anche con loro ho da subito instaurato un ottimo rapporto, sempre corretti nel riportare calcisticamente la cronaca delle partite e sinceri nell’esporre tutte le situazioni che si sono verificate in questi mesi. La verità è un’altra, il Presidente mi ha preso in giro come in precedenza ha fatto un altro personaggio. Vado via come già detto con la morte nel cuore, perché hanno distrutto tutto il bene che era stato fatto, danneggiando anche l’immagine di una gloriosa Società e del sottoscritto, oltre che i giocatori e tutti i collaboratori non meritavano assolutamente di essere trattati in questo modo. Quando ad una squadra di calcio non viene data la possibilità di allenarsi per i motivi che tutti sapete, per un allenatore è la cosa più umiliante, che lede la sua dignità e quella di tutto il gruppo. Spero che le mie dimissioni lascino i ragazzi un po’ più tranquilli, senza la pressione di un allenatore come me che da loro ha preteso sempre tanto, ma al tempo stesso tanto ha ricevuto. Mi auguro che ottengano nelle prossime partite le vittorie che meritano. Lascio una squadra in zona play-off e con un calendario molto favorevole: nelle ultime 8 partite ne verranno giocate 5 in casa e 3 fuori. Per me ad oggi non ci sono più i presupposti né tecnici né economici per andare avanti. Ringrazio”.

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