MARCHESI DEL GRILLO DELLE ISTITUZIONI: POLEMICHE SUI POSSIBILI SITI DELLA NUOVA DISCARICA

Si accende il dibattito politico attorno alla scelta dei possibili siti per la nuova discarica provinciale. A sollevare forti perplessità è Mario Morgoni, che in un duro intervento critica le indiscrezioni circolate sulla stampa in merito alla prossima riunione dell’ambito territoriale dei rifiuti.

Secondo quanto emerso, tra le ipotesi al vaglio figurerebbero i comuni di Loro Piceno e Pollenza. Una prospettiva che Morgoni definisce paradossale, al punto da aver inizialmente pensato a uno scherzo: «Ho creduto fosse il primo di aprile anziché il primo maggio», afferma. In particolare, sottolinea come Loro Piceno occupi soltanto il 18º posto su 22 nella graduatoria dei siti individuati secondo criteri tecnici, rendendo la sua eventuale scelta difficilmente giustificabile.

L’esponente politico insinua inoltre un possibile retroscena politico nella vicenda, ricordando che il sindaco di Loro Piceno è stato candidato alla presidenza della Provincia come diretto avversario del candidato del centrodestra. Da qui l’accusa, dai toni ironici ma severi, ai “nuovi marchesi del Grillo”, che – secondo Morgoni – potrebbero voler impartire una sorta di lezione politica.

Il nodo centrale resta però la trasparenza del processo decisionale. Morgoni richiama il lungo lavoro che ha portato alla definizione della graduatoria dei siti, elaborata dal Politecnico delle Marche sulla base di criteri oggettivi e condivisi. «Stravolgerla per mere convenienze politiche sarebbe insensato», denuncia, mettendo in guardia contro decisioni prese “a colpi di maggioranza”.

Infine, l’avvertimento: qualora si procedesse in questa direzione, le conseguenze politiche non tarderebbero ad arrivare. «Sarebbe illusorio pensare che un tale atto di prepotenza possa restare senza effetti e che i suoi protagonisti possano uscirne indenni», conclude Morgoni.

L’appuntamento è fissato per mercoledì prossimo, quando si capirà se si è trattato di una semplice provocazione o di una scelta destinata ad accendere ulteriormente lo scontro politico, anche in vista delle imminenti elezioni amministrative di Macerata.

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