MALTRATTAMENTI E MINACCE ALLA MOGLIE: A PROCESSO OPERAIO 45ENNE

Avrebbe insultato, minacciato e aggredito più volte la moglie, anche davanti ai figli piccoli, arrivando a dirle: «Ti rimando in Pakistan e lì ti faccio uccidere». Per questi episodi un operaio pakistano di 45 anni, residente a Montecosaro, è finito sotto processo con le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, rappresentata in aula dal pubblico ministero Rosanna Buccini, le violenze sarebbero iniziate alla fine di gennaio del 2024 e si sarebbero protratte nel tempo con continui episodi di aggressioni fisiche e verbali.
L’uomo avrebbe umiliato ripetutamente la donna, accusandola di non essere una buona madre e di non saper fare nulla, nemmeno cucinare. In più occasioni, sempre secondo l’accusa, l’avrebbe colpita con schiaffi, pugni e calci, tirandole anche i capelli e stringendole le mani al collo, provocandole escoriazioni e lesioni.
Tra gli episodi contestati figura anche quello del 14 novembre 2024, quando la donna avrebbe riportato un trauma alla caviglia con una prognosi di sei giorni. In almeno tre circostanze sarebbe stata inoltre costretta a lasciare l’abitazione familiare dopo essere stata cacciata di casa dal marito, che avrebbe minacciato di portarle via i figli.
La situazione, fatta di continue liti e intimidazioni, avrebbe spinto la donna a rifugiarsi da alcuni parenti, vivendo in un forte stato di paura e prostrazione.
La vicenda sarà discussa davanti al giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Macerata, Francesca Preziosi, nell’udienza fissata per l’11 novembre. L’imputato, assistito dall’avvocato Sergio Del Medico, respinge ogni accusa.

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