MACERATA, L’ULTIMO SALUTO AI TRE GIOVANI VITTIME DELLA TRAGEDIA IN SUPERSTRADA

I palloni da calcio e da basket, simboli delle passioni che accompagnavano la loro quotidianità, sono stati deposti davanti alle tre bare allineate sul terreno dello stadio Helvia Recina di Macerata.
Oltre quattromila persone hanno preso parte ieri alla cerimonia funebre dedicata a Nicolas Calabrese, Giorgio Franceschini e Daniele Francalancia, i tre giovani che hanno perso la vita nel drammatico incidente stradale avvenuto all’alba di domenica scorsa lungo la superstrada, nei pressi dello svincolo di Morrovalle, in un tratto interessato da lavori.
Lo stadio è stato avvolto da un silenzio carico di emozione, interrotto soltanto da un lungo e commosso applauso che ha accompagnato l’arrivo delle famiglie e dei feretri.
Alla cerimonia hanno partecipato numerosi amici dei ragazzi, i compagni delle squadre sportive di cui facevano parte e diverse autorità istituzionali. Presenti il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, la sottosegretaria Silvia Luconi e il presidente della Provincia Alessandro Gentilucci.
Tra i presenti anche Michele Calcagnini, sopravvissuto all’incidente e dimesso nella mattinata dall’ospedale regionale di Torrette, che ha voluto essere vicino alle famiglie nel giorno dell’addio.
Particolarmente toccanti le parole di Betty, madre di Nicolas e insegnante molto conosciuta in città. Rivolgendosi ai presenti, ha ringraziato la comunità per l’affetto ricevuto in questi giorni difficili, sottolineando come la vicinanza di amici, cittadini e associazioni abbia rappresentato un sostegno prezioso per le famiglie colpite dal lutto. Un ringraziamento speciale è stato rivolto alla Curva Just per l’organizzazione della fiaccolata commemorativa.
La celebrazione è stata officiata da don Carlos Munoz, che nel corso dell’omelia ha invitato i giovani a custodire il valore dell’amore e della solidarietà, indicandoli come strumenti capaci di aiutare a superare anche le prove più dolorose.
Nel ricordo dei tre ragazzi sono state inoltre avviate due iniziative benefiche: una raccolta fondi a favore dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (Aism) e un progetto destinato alla realizzazione di un nuovo campo da calcio a Macerata, affinché il loro ricordo possa continuare a vivere attraverso lo sport e l’impegno verso la comunità.

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