La scomparsa di Giovanni Rosati ha suscitato profonda commozione in quanti lo hanno conosciuto e apprezzato nel corso degli anni. Tra questi c’è Robertino Bedetta, che ha voluto affidare ai social un ricordo intenso e personale dell’amico, con il quale ha condiviso un lungo percorso umano e politico.
«Se non rendessi pubblicamente il ricordo che ho di Giovanni Rosati, la mia amicizia fraterna che ho avuto con lui e che tuttora conservo verso la sua famiglia, avvertirei un vuoto», scrive Bedetta, sottolineando la profondità di un legame nato sul piano personale e consolidatosi attraverso la comune esperienza politica.
Nel suo messaggio emerge il ritratto di un uomo sempre vicino agli altri. «Quello che conservo e proteggo di Giovanni è il suo senso profondo per l’aiuto al prossimo, quasi ad avere una predilezione per la tutela dei più deboli e degli indifesi», ricorda Bedetta.
Un carattere forte, spesso percepito come sanguigno, ma che nascondeva una grande sensibilità. «Il suo carattere apparentemente sanguigno, in realtà rappresentava la ferma volontà di affrontare le cose in maniera passionale», aggiunge.
Il ricordo si sofferma anche sugli anni della militanza politica, vissuti insieme all’interno della sinistra locale. «Della parte politica ricordo con nostalgia la sua veracità. Non amava assolutamente il politically correct, lo detestava», afferma Bedetta, evocando una stagione condivisa con figure storiche come Costanzo Giannini, Mario Bufalini e Francesco Luciani.
Pur avendo successivamente maturato posizioni differenti, soprattutto con l’ascesa politica di Matteo Renzi, il rapporto tra i due non si è mai incrinato. «Dall’ascesa di Matteo Renzi, di cui fu inizialmente sostenitore, eravamo su versanti opposti. Ma l’essere su versanti opposti non ha minimamente incrinato la nostra amicizia, sempre contrassegnata dal reciproco rispetto», sottolinea.
Un’amicizia che ha saputo superare le differenze e mantenere intatta la stima reciproca, accompagnata anche da momenti di leggerezza. «Le simpatiche e reciproche battute erano, quando ci vedevamo, reciproche», ricorda con affetto.
Il messaggio si conclude con un semplice e significativo saluto, che racchiude il senso di una lunga amicizia e di un ricordo destinato a rimanere vivo: «Ciao Giovanni».




