Parrocchia di San Marone gremitissima per le esequie di Goffredo Cervellini, morto nella mattinata di sabato all’età di 65 anni. Ha officiato la funzione, il parroco don Giovanni Molinari, il quale, nell’omelia, dopo aver accennato al fatto che la vita e la morte rappresentano un mistero, ha detto che “i nostri cari ci lasciano ma non ci abbandonano”. Ha poi aggiunto che nel Vangelo è detto “che se vogliano raggiungere Dio, dobbiamo sporcarci le mani, aiutando gli altri”.
Prima della conclusione della funzione religiosa, c’è stato il saluto di un amico fraterno dello scomparso, Stefano Diomedi, per il quale “il valore di un amico – ha detto riferendosi al defunto – mai e nessuno potrà cancellare”. Gli ha fatto seguito il vice sindaco, Giulio Silenzi che ha messo in evidenza la figura di Goffredo Cerrvellini attraverso l’impegno svolto nel PD e nella circoscrizione e la sua grande passione per la Civitanovese. “Con lui – ha detto Silenzi –, che ha rappresentato il volto sorridente della politica, ho condiviso tanti momenti nella massima affidabilità”. Il giornalista De Seriis ha ricordato alcuni momenti di vita calcistica del figlio di Cervellini, Manuel, e ha espreesso parole di gratitudine per l’aiuto ricevuto dallo scomparso quando la Civitanovese giovava in trasferta. Ha ricordato il momento di silenzio che la società rossoblu e i tifosi hanno fatto osservare con affetto prima dell’inizio della gara di ieri e i trascorsi del figlio dello scomparso, Manuel, nella Civitanovese.
Fra gli intervenuti alle esequie il responsabile dell’area tecnica della Civitanovese, Antonio Cardinali, il team manager, Valerio Cerolini, il responsabile del settore giovanile, Carlo Ripari, l’assessore Gustavo Postacchini, alcuni esponenti del PD e tante persone che si sono strette con affetto ai figli Manuel, Patrizia e alla moglie di Goffredo, Paola Sorichetti. Poi il mesto trasferimento nel cimitero della Città Alta.










