Un Lido Cluana blindato e inaccessibile alla gran parte dei cittadini che avrebbero voluto assistere, ha accolto la serata intitolata “I sogni sono la mia realtà” dedicata a Lucio Battisti e alle canzoni d’amore, con la presenza, già dal pomeriggio, di Mogol che ha fatto un excursus sulla musica di ieri e quella di oggi ed ha evidenziato l’attualità delle canzoni di Battisti. Questo filo rosso è proseguito durante la serata in cui il sogno, l’aspirazione alla felicità, il “palpitare del cuore” che sono presenti nelle canzoni di Battisti riflettono i desideri e le fantasie di ciascuno, raccogliendo la voglia tipica dell’uomo di raggiungere la felicità e la realizzazione delle aspirazioni. La direttrice artistica Lucrezia Ercoli ha posto l’accento proprio sul valore dei sogni che generano conoscenza e sull’approfondimento dell’immaginario onirico che contribuisce ad indagare e a costruire una filosofia della contemporaneità. Durante la serata sono state riproposti i motivi più famosi di Battisti.
Purtroppo l’organizzazione di queste serate non prevede di rendere accessibile, a tutti coloro che lo desiderano, lo spettacolo, peraltro finanziato con risorse pubbliche del Comune. È incomprensibile come non ci si ponga l’obiettivo, da parte dell’attuale assessore, di dare seguito al principio fondamentale di un accesso democratico e aperto a tutti alla cultura, tanto più all’interno di un festival che si definisce pop e che viene finanziato con i soldi di tutti. Invece, l’ingresso alla serata viene precluso non solo ai cittadini dopo che sono terminati i posti a sedere, ma anche ai giornalisti che devono fare il loro lavoro, impedendo addirittura lo scatto delle foto. Anche il fotografo Roberto Vives ha avuto difficoltà nell’entrare per svolgere il suo lavoro, nonostante avesse mostrato il tesserino della sua qualifica. Ma, forse nella mentalità dell’attuale Amministrazione accedere ad un festival pop è qualcosa per pochi, solo per coloro che lo meritano sulla base di valutazioni discrezionali, le quali prevedono, come primo requisito l’essere sostenitore di Ciarapica, essere assessore o consigliere oppure loro parente ed amico, così si ha diritto a un posto riservato e per giunta a sedere!
Di Vera Spanò




