A Montecosaro il pensiero di Giacomo Leopardi si trasforma in un’esperienza educativa innovativa che unisce scrittura, cinema e comunità. Il Premio “Leopardi e il Paesaggio”, promosso dall’I.C. S. Agostino insieme al Centro Nazionale di Studi Leopardiani, al Comune e all’Associazione Il Borgo, si conferma come un progetto ambizioso capace di andare oltre la tradizionale riflessione letteraria.
Cuore dell’iniziativa è la “scrittura generativa”, un percorso che coinvolge intere classi nella realizzazione di una “Lettera a Giacomo Leopardi”: non più un esercizio individuale, ma un’opera condivisa che invita gli studenti a riflettere sul paesaggio come bene comune e “specchio dell’anima”.
Dalla parola all’immagine il passo è breve. Le lettere collettive diventano infatti la base narrativa di un cortometraggio, realizzato grazie alla collaborazione con Marche Fondazione Cultura e Marche Film Commission e sotto la guida del regista Gianluca Santoni. Gli studenti hanno così potuto “acquisire gli strumenti base del linguaggio cinematografico” e sperimentare in prima persona il racconto visivo.
Il set scelto è il suggestivo Cassero di Montecosaro, simbolo di un territorio che punta sulla valorizzazione del paesaggio come risorsa educativa. Sono ventisette i ragazzi coinvolti, provenienti da diversi istituti del territorio, in un’esperienza che mette al centro collaborazione e creatività.
Grande soddisfazione da parte della dirigente scolastica Gloria Gradassi, che sottolinea come il progetto abbia offerto agli studenti “uno sguardo contemporaneo su Leopardi” e rafforzato il senso di appartenenza al territorio, attraverso parole, immagini e luoghi.
Tra gli elementi più significativi del percorso:
la possibilità di “imparare l’uso dell’inquadratura e del montaggio” per raccontare lo spazio;
l’unione tra scrittura e cinema, con le lettere trasformate in sceneggiatura;
il coinvolgimento della comunità, grazie alle interviste ai genitori che creano “un ponte generazionale” tra memoria e presente.
Il cortometraggio, che racconta l’identità territoriale intrecciando “spazio fisico, memoria interiore, immagine e poesia”, sarà presentato il 9 maggio durante il Festival Edunova al Teatro Annibal Caro di Civitanova Marche.
L’iniziativa conferma l’impegno dell’amministrazione nel trasformare il paesaggio in un “laboratorio educativo a cielo aperto”, dove le nuove generazioni possono riscoprire le proprie radici attraverso linguaggi contemporanei. Un percorso che unisce la profondità della riflessione leopardiana alla modernità del video, con un obiettivo chiaro: formare una competenza comunicativa completa, capace di educare “lo sguardo, la mano e il cuore”.




