Poche ore al via della festa per la Bandiera Blu, e le toilette pubbliche del lungomare sono ridotte come latrine. Imalcapitati che dovessero averne bisogno si troverebbero costretti ad evitare una melma in cui galleggiano sporcizia ed escrementi. E’ così che nell’era Ciarapica si presentano i bagni comunali e il fatto grave è che questo stato di cose viene mantenuto e tollerato dal sindaco e dal suo assessore al degrado Giuseppe Cognigni. Era così la scorsa estate ed è così questa. Domani si festeggia la Bandiera Blu, ma è del tutto evidente che uno degli aspetti che qualificano la civiltà di un luogo, ovvero la manutenzione e l’igiene delle toilette pubbliche, non preoccupa invece il sindaco e la sua giunta. Non si è ancora nemmeno capito se hanno organizzato la pulizia dei bagni, deciso chi deve occuparsene, perché se per la seconda stagione consecutiva la destra al governo non riesce a garantire l’igiene delle toilette allora vuol dire che proprio non ha cognizione del problema specifico e generale. In tutta Civitanova si moltiplicano infatti le situazioni di emergenza relative a sporcizia e abbandono selvaggio dei rifiuti, perché il servizio di pulizia della città (dopo l’appalto conferito al Cosmari lo scorso aprile) non funziona come dovrebbe, presenta diverse lacune, e le cartoline di degrado che si aprono ad ogni angolo, in centro come in periferia, stanno lì a dimostrarlo. Anche oggi, tantissimi rifiuti sono rimasti a terra una volta smobilitate le bancarelle del mercato settimanale, e non è la prima volta che succede. Ma, domani il sindaco celebrerà la Bandiera Blu. Che qualcuno metta in mano a Ciarapica una ramazza per fargli capire che quel vessillo premia anche la pulizia della città e, al momento, per quel che si vede in giro, Ciarapica e la sua giunta stanno meritando la bandiera nera.
Di Vera Spanò







