L’AZIENDA TEATRI NON È LA “SUCCURSALE” DELL’ASSESSORE ALLA CULTURA. NON SI PUÒ CANCELLARE LA DIGNITÀ DELLE PERSONE

FOTO CRONACHE MACERATESI

Silvia Squadroni ripercorre in una conferenza stampa le tappe che l’hanno portata a presentare le dimissioni irrevocabili dalla presidenza dell’Azienda Teatri. “Non ho mai voluto condurre una battaglia contro l’Amministrazione né contro l’assessore alla cultura, ma è stata mia intenzione solo tutelare l’autonomia dell’Azienda Teatri” dice, sottolineando che la sua è stata una battaglia per impedire che l’Azienda Teatri divenisse una ‘succursale’ dell’assessorato alla cultura a cui impartire disposizioni senza un confronto su programmazione e cifre. Silvia Squadroni parla anche di un tradimento nei suoi confronti da parte di alcuni membri del Cda dell’Azienda, consumato dopo una riunione convocata da Vince Civitanova il 24 febbraio, di cui la stessa Squadroni era all’oscuro e durante la quale i tre consiglieri del C.d.A, espressi da Vince Civitanova: Santori, Gattafoni e Polverini, “sono stati indotti alle dimissioni” afferma la Squadroni. Ciò avveniva dopo che era stato firmato un documento congiunto, da parte di tutti membri del C.d.A. dei Teatri, di pieno appoggio alla presidenza della Squadroni e senza che i consiglieri in questione si preoccupassero di avvisarla delle dimissioni stesse. Il problema di base segnalato dalla Squadroni sta nella non osservanza dei ruoli da parte della Gabellieri, accusata di imporre i propri desiderata all’Azienda senza occuparsi di verificare cifre e programmazioni. “L’Azienda costa troppo e toglie tutti i soldi all’assessorato”: in questo modo – riferisce la Squadroni – l’assessore alla cultura bollava il lavoro fatto dal C.d.A.
Silvia Squadroni ricorda anche i vari tentativi fatti di riportare l’assessorato e l’Azienda alle rispettive competenze, secondo norme e statuto ma “l’assessore Gabellieri non ha voluto sentire ragioni, proseguendo sulla strada del non confronto né con l’Azienda né nelle sedi istituzionali dedicate. E non sono valsi a nulla – dice la Squadroni – i miei appelli al sindaco affinché riportasse la querelle nei parametri regolamentari. Per lui la Gabellieri e’ l’assessore migliore della giunta”. Fa poi presente l’episodio che ha visto protagonista Michela Gattafoni, che non ha mai protocollato né consegnato al sindaco il comunicato congiunto del Cd.A. dei Teatri e sottolinea “conservo la copia di questo come di tutta la documentazione e della messaggistica che attesta la veridicità di quanto da me affermato, ove fossi smentita”.

Di Vera Spanò

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