Il consigliere comunale Gianluca Crocetti gia’ condannato per reati fiscali in via definitiva a 1 anno e 7 mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena , può continuare a svolgere «pienamente e legittimamente» il proprio incarico istituzionale. A sostenerlo è il suo legale, Giorgia Di Pasquale di Giulianova (Teramo), che in un comunicato stampa interviene sulla vicenda tornata al centro del dibattito politico e mediatico cittadino.
Secondo l’avvocato, “non sussistono, allo stato, i presupposti di legge che determinano la sospensione o la decadenza dalla carica”, chiarendo come “interrogazioni consiliari e rilanci mediatici, giornali e sociale, rappresentano un quadro giuridico non conforme alla normativa vigente” ed inoltre che “le cariche elettive non decadono per iniziativa politica, né per effetto di interrogazioni reiterate, né per pressione mediatica”.
Il legale richiama quindi la normativa vigente, ricordando che sospensione e decadenza degli amministratori locali sono regolate dal decreto legislativo 235 del 2012, la cosiddetta Legge Severino, che stabilisce in modo preciso condizioni e procedure. «Nel caso del mio assistito, per tipologia di reato, entità della pena e meccanismo normativo previsto, non si determina l’automatica cessazione dalla carica e quindi nessuno degli effetti che taluni vorrebbero fare credere “.
La difesa evidenzia inoltre come la riproposizione della vicenda stia assumendo toni che vanno oltre il legittimo confronto politico. “La reiterazione della vicenda sta assumendo contorni che si avvicinano a una forma di delegittimazione personale e istituzionale”, afferma il legale, annunciando che “verranno tempestivamente avviate tutte le azioni legali consentite dall’ordinamento, in sede civile e penale, a tutela del mio assistito”.




