La Provincia di Macerata ha sospeso la linea di incenerimento del Cosmari. Il provvedimento è stato emanato a seguito della riunione dell’8 agosto, con i tecnici di Provincia, Asur e Arpam, in cui sono stati esaminati i dati comunicati dall’Arpam sulle emissioni inquinanti, in particolare diossina, in percentuali superiori a quelle consentite dalla normativa. L’impianto, comunque fermo dal 26 luglio, non potrà essere riacceso senza un espresso atto della Provincia. I risultati delle analisi effettuate dall’Arpam evidenziano la tossicità delle emissioni dell’inceneritore, consistenti in diossina e furani pari a 0,7367 nanogrammi, quando il limite di tossicità consentito è dello 0,1. “Il limite di legge – ha detto il sindaco di Macerata Romano Carancini in una conferenza stampa, presente anche il collega di Pollenza Luigi Monti – è stato superato di 7 volte, e trattandosi di diossina vuol dire che l’inceneritore attenta in maniera sensibile alla salute dei cittadini”.


