O frà che tte sa li milanesi”, è una bellissima frase posta sul molo nord, vicino alla bandiera di San Marone, incastonata in una lastra d’acciao inossidabile. Una frase bellissima che dichiara lo stupore nel vedere, non quanto il mare di Civitanova ma il senso di pace e serenità nel vivere quella visione. C’è un’altra frase, non scritta ma detta da un milanese che è: ma pusibil che san namò sa fem, con tut quel che fem? Ve la traduco: ma possibile che non sanno ancora quello che facciamo ? e ve la giustifico: a fine 2023 è nata un’ Associazione denominata “Ricordi d’ A mare”, voluta dalla gente del porto: commercianti, pescatori, diportisti, cantieri, con la volontà di creare un luogo atto alla conservazione e divulgazione della storia marinara di Civitanova. Nell’occasione tantissimi operatori del porto, spontaneamente, hanno messo a donazione tantissimo materiale storico. Quindi come riempire uno spazio museale non ci preoccupa, abbiamo già materiale a sufficienza. Ci preoccupava invece al momento delle prime stesure di progetto, il progetto stesso, perché un museo fine a sé stesso sarebbe stato di breve vita. La soluzione è stata quella di studiare e progettare uno spazio culturale in cui ci siano sì i reperti storici che hanno permesso ai nostri maestri d’ascia di creare quei capolavori che oggi ammiriamo principalmente in fotografia, ma che hanno dato lustro alla nostra marineria e hanno insegnato ad altre come si costruivano le barche, ma ancora, soprattutto d’avere degli spazi culturali per scambio di idee e con questo crescita sociale e acculturamento dei giovani. Quindi, nel progetto, oltre ad una sala museale è prevista una sala congressi, una sala mostre, utilizzabile da chiunque abbia qualcosa da mostrarci, due sale di formazione ed una sala multimediale in cui saranno visibili dei filmati, che stiamo raccogliendo, delle storie dei nostri vecchi.
Un progetto importante per il quale abbiamo chiesto uno spazio adeguato in area portuale. Da fine 2023 ad oggi non siamo stati fermi, nel solo 2025 abbiamo promosso la presentazione di n. 5 libri legati alla storia di Civitanova o delle Marche, un film : “no more truble”, attività sociali: rappresentazione della Sciabica, supporto a Gustaporto, conferenze sulla salute, la realizzazione della “Rosa dei Venti” al molo nord, e meravigliosamente abbiamo accompagnato 650 alunni di scuole civitanovesi e non, di diverso grado, a visitare il porto spiegandone le caratteristiche, illustrando la composizione di una barca e come governarla, comprendere i possibili primi pericoli nel bagna asciuga e come porvi rimedio. Oltre ad incontri sociali di vario genere.
E tutto questo lo abbiamo fatto grazie al supporto dei soci, della Capitaneria e degli operatori portuali in primis i famosi moletti.
Pensate che fra tutte queste cose non vi sia posto per la lancetta di “Peppinello”?
Ora torniamo all’inizio: ma pusibil che san namò sa fem con tut quel che fem?
PierLuigi Cipolla
Presidente Ricordi d’A mare



