In occasione della Festa dell’Albero, l’Associazione Culturale “Arte”, il Circolo “Sibilla Aleramo” di Legambiente della città, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, hanno provveduto alla messa a dimora nei giardini di Piazza XX Settembre, a cura dei giardinieri comunali, coordinati da Gildo Squadroni, di due alberelli di “Pyrus Calleryana”, comunemente chiamata “Chanticleer”, uno dedicata ai bambini della città e un altro al pittore Franco Morresi scomparso il 21 agosto scorso.
La cerimonia, che si è svolta in una bella mattinata di sole, presenti la vedova di Morresi, Mariella Recchioni (nella foto al centro di un gruppo di bambini), gli assessori Gabellieri e Cognigni, Anna Donati di “Arte”, Giorgio Belforte per Legambiente, è stata allietata dalla partecipazione di una sessantina di bambini di quattro, cinque anni della Scuola Materna “Il Veliero” e due prime classi della Scuola Primaria ”Silvio Zavatti”. I bambini, che hanno sostato a lungo a fianco delle due nuove piante, erano accompagnati dalle insegnanti: Anna Rita Prioretti, Claudia Rossi, Emanuela Petrolati, Cinzia Ventura, Romina Morresi, Tiziana Gobbi e Daniela Tobaldi, Interventi di saluto e del significato della cerimonia, da parte di Anna Donati e i due assessori comunali.
“Le due nuove piante – come ci ha spiegato il giardiniere comunale Squadroni – sono già presenti nella nostra città, alcune dinanzi alla sede Avis di Via Buozzi. Hanno foglie di un verde lucente, che in autunno si colorano di rosso e di giallo, una bella fioritura primaverile e sono molto resistente alla siccità, allo smog e allo stress della città. Sono, perciò piante molto ornamentali e che si stanno diffondendo sempre più nei giardini privati e pubblici”.
Ai piedi dell’albero dedicato a Morresi, una targa dice: “Il pennello scivola sulla tela / i colori si spalmano a raccontare. / Un sentimento, gioia, speranza, dolore / o un’angoscia che sa di mistero. / L’artista lascia sempre un segno di sé / e vive nel ricordo di chi lo sa leggere. A Franco Morresi (21-11-2017) La Gente della Sua Città”.
Conclusione della cerimonia con il festoso canto dei bambini del motivo di Gianni Rodari “Ci vuole un fiore”, reso famoso da Sergio Endrigo: “ …per fare un tavolo ci vuole il legno / per fare il legno di vuole l’albero / per fare l’albero ci vuole il seme…”. Per fare festa, aggiungiamo noi, ci vogliono i bambini.





