INDENNITÀ DATA IN BENEFICENZA, IL SINDACO CIARAPICA INTERVIENE DIFENDENDO I SUOI CINQUE COLLEGHI DI MAGGIORANZA

“All’epiteto SOMARI, rispondo VERGOGNA!
Il Consigliere Silenzi ha risposto con gli insulti, come sua consuetudine, alle domande di trasparenza e chiarezza poste dai Consiglieri di maggioranza.
Non posso che indignarmi per il modo in cui Silenzi ha apostrofato dei Consiglieri comunali e prima ancora professionisti stimati che hanno un curriculum di tutto rispetto e che non sono politici di mestiere come lui, ma prestano le loro competenze alla politica portando avanti anche il loro lavoro.
I chiarimenti sollecitati dai Consiglieri, come anche specificato durante la conferenza stampa, non riguardavano “la rinuncia all’indennità” in sé, ma bensì la trasparenza nei confronti dei cittadini che solo oggi vengono a conoscenza del fatto che Silenzi si è fatto accreditare su un suo conto personale l’indennità, dopo che ne aveva fatto il suo cavallo di battaglia di tutta la campagna elettorale.
Il 20 giugno, come motivazione per la richiesta di questo denaro, Silenzi adduceva quella di non volerli lasciare al sottoscritto in qualità di nuovo sindaco: “onde evitare che le somme non possano continuare ad essere utilizzate come fatto in precedenza”. Possibile che già il 20 giugno Silenzi fosse certo di non essere rieletto? Per quale motivo, comunque, parla solo ora, solo dopo che i consiglieri si sono fatti avanti per mettere i cittadini a conoscenza del fatto? Perché il 20 giugno, durante la campagna elettorale e una settimana prima del ballottaggio, in virtù della sua trasparenza, Silenzi non ha fatto una conferenza stampa per dichiarare ai cittadini che ha richiesto di farsi versare l’indennità su un suo conto privato?
Entrando nel merito dell’utilizzo delle risorse riferite alle indennità pregresse sono dovute ulterioriconsiderazioni: le risorse alle quali ha rinunciato l’ex Vicesindaco, dovrebbero rimanere nella disponibilità dell’Ente e non a disposizione di chi vi ha rinunciato. In caso contrario le stesse, essendo personali, avrebbero dovuto essere LIQUIDATE AL NETTO DELLA RITENUTA FISCALE e solo in quel caso Silenzi avrebbe potuto disporne come voleva, senza vincoli alcuni in termini di regolamenti, norme e trasparenza a cui invece l’ente DEVE conformarsi.
Il sostegno alle attività promosse dalle associazioni non è un’invenzione di Silenzi: anche le amministrazioni Marinelli-Mobili, ad esempio, hanno erogato contributi nell’ambito della legge e mai era capitato che il politico di turno si erigesse a dispensatore di contributi, al di sopra della legge e in periodo pre-elettorale.
In virtù di quanto appreso dai documenti prodotti dal consigliere Silenzi a mezzo stampa in relazione alle modalità del tutto arbitrarie di concessione di contributi, si procederà a chiederne conto al Responsabile dell’Anticorruzione in modo da fare chiarezza sull’intera questione.”

2 risposte

  1. Francesca ha detto:

    Ah, ah, ah…difendi l’indifendibile. Certo Silenzi i soldi ve li doveva lasciare, così potevate fare qualche altra assunzione…

  2. Andrea Pennesi ha detto:

    Se c’è uno che si deve vergognare caro Sindaco è lei. Invece di plaudire a chi, certo potendolo fare, ha dato una mano alle associazioni che grazie al volontariato portano avanti azioni meritorie, lei lo mette sotto accusa. Boh, sempre più in basso.

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