IN SCENA IL PICCOLO PRINCIPE. LOCATION INFELICE

Che peccato. 

Una luna quasi piena sul mare ed una bella serata d’estate. Tutte le premesse per godere dello spettacolo previsto nell’area del Tiro a volo a Civitanova, giovedì 21 luglio. Lucia Mascino e Filippo Timi, insieme ai Cameristi del Maggio musicale fiorentino, mettevano in scena “Il Piccolo principe”. 

In passato avevo già assistito, in questo spazio, al concerto di Fracesco De Gregori i primi di luglio del 2016 ed a quello di Goran Bregovic, sempre i primi di luglio, nel 2015, quando non venne più concessa a RIVE Festival l’area portuale e, per la prima volta, si decise di utilizzare questa location tra la foce del fiume Chienti ed il mare.

Arrivo presto proprio per prendere i posti migliori, anche se il costo del biglietto avrebbe forse potuto garantire un posto numerato. Ma il soggetto ed i protagonisti meritavano l’attesa.

Già dalla comparsa degli attori e musicisti sul palcoscenico ci rendiamo conto che qualcosa non va. Le prime battute e le melodie sono sovrastate dal frastuono e dalle luci provenienti dal vicino Luna Park. 

Non è possibile! Via via che lo spettacolo prosegue, il disagio sale tra gli artisti e tra il pubblico. Ci guardiamo increduli. Ma come è possibile che si sia scelta questa location per uno spettacolo teatrale e musicale che richiede silenzio e concentrazione? Provo quasi una certa vergogna per quello che sta succedendo. Che figura ci fa la nostra città ?

Filippo Timi, prendendo a pretesto una battuta, esplode in un urlo prolungato. Dichiara di non volerlo interrompere fino a che non si fermerà il Luna Park. Raccoglie gli applausi del pubblico che si sente rappresentato in questa protesta.

Lo spettacolo va avanti con uno sforzo da parte di tutti. Ci concentriamo sulle emozioni che le parole di Antoine de Saint–Exupéry sanno trasmettere, sulle dolci note dei bravissimi Musici del maggio Fiorentino, sulla interpretazione divertente dei due attori.

Proviamo a “guardare con il cuore” come invita la Volpe al Piccolo Principe, ma avremmo voluto poter ascoltare e gustare questo testo, questi artisti, questa musica con il piacere e l’attenzione che meritavano e che meritavamo anche noi.

Alla fine Lucia Mascino ci ha chiesto scusa. Non era lei che doveva farlo.

Di Alessandra Broccolo

5 Responses

  1. laura valentini ha detto:

    non posso lasciare un commento, come ripeto spesso c’è chi non sa fare nulla e quel nulla lo fa MALE.

  2. Roberta Ruggeri ha detto:

    Condivido in pieno queste considerazioni: disagio, vergogna…purtroppo non è la prima volta nè sarà l’ultima che questa superficialità da paese dei balocchi avrà la meglio sull’essenziale…che è invisibile agli occhi!

  3. Maria Grazia ha detto:

    VERGOGNA

  4. Maria Grazia ha detto:

    Avevo provato lo stesso profondo disagio assistendo al concerto di tango di Astor Piazzolla. Una cosa inaudita, neanche nel terzo mondo tratterebbero così gli artisti. VERGOGNA CIVITANOVA

  5. Eros ha detto:

    Lo schifo di una città amministrata indegnamente da persone incompetenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *