Ẻ stata inaugurata nella Biblioteca Comunale “S.Zavatti” della nostra città, l’ esposizione dei “Libri d’Artista” donati dal GALA (Gruppo Artisti Libro Artista) promosso e portato avanti dalla pittrice Rosella Quintini. La rassegna: “Lungo la costa…di questo nostro mare”, patrocinata dall’Assessorato alla Cultura, ha visto la partecipazione di sedici autori che identificano delle località del litorale Adriatico, da Trieste ad Otranto, le cui opere: “perle di carta, creatività palpitanti aristico-poetiche”, come le ha definite la Quintini nell’invito, faranno parte della dotazione culturale dell’attivissimo luogo culturale della nostra città, diretto con passione dal presidente del Consiglio di Biblioteca, Marco Pipponzi.
Non è semplice definire qual è la struttura di un libro d’artista e il suo contenuto, di certo, sulla base di quelli donati alla nostra Biblioteca, sono lavori artistici che prendono origine da fogli di carta, di determinate dimensioni, con un minimo di quattro fogli, uniti l’uno a seguito dell’altro, che si aprono a fisarmonica, nei quali sono stati inseriti dipinti, realizzati con tecniche varie, raffiguranti spazi, immagini e frammenti di poesie. Non a caso, nei lavori presentati dal GALA, viene esaltato l’abbinamento pittore e poeta, per cui rappresentano un riuscito connubio artistico.
“L’origine del libro di artista – ha detto il presidente della biblioteca nella cerimonia di inaugurazione – può essere antichissima, ma può essere considerata moderna e se uno pensa agli incunaboli, ai codici amanuensi può considerarli delle prime forme di libro d’artista, che nel tempo ha assunto il significato di esaltazione dell’arte attraverso l’editoria”. Pipponzi nel ringraziare la Quintini, della quale non ha tralasciato di evidenziare il dinamismo e le proposte portate avanti sempre più innovative, si è augurato che la collaborazione realizzata possa continuare e che la biblioteca possa essere il luogo prescelto per le sue iniziative culturali e riferendosi alle opere donate, si è detto convinto che le stesse, da oggi e nel tempo, “faranno. oltre cultura, anche storia”.
Nel portare il suo saluto, la Quintini ha evidenziato che, nonostante il numero dei partecipanti all’iniziativa non fosse stato rilevante “il progetto è andato in porto – ha detto con soddisfazione – per cui essere riusciti a raccogliere 16 libri delle realtà da Trieste ad Otranto, come proponeva il progetto, è stato di per sé già un successo. Il mio principale obiettivo è stato quello di portare alla ribalta persone del mondo pittorico è poetico che non avessero mai avuto un’esperienza del genere, privilegiando apporti più veri e quindi più spontanei”.
L’esposizione sarà visitabile in sala Lettura fino a sabato 3 dicembre, nei seguenti orari: da sabato 26 novembre a sabato 3 dicembre dalle 17,30 alle 19,00 e da lunedì 28 novembre a venerdì 2 dicembre dalle more 9,00 alle ore 19,00. Alle opere sarà, quindi, possibile accedere in biblioteca con le stesse modalità dei libri.
Nell’elenco che segue, sono riportati il nome della città, quello dell’autore delle opere e fra parentesi quello delle poesie:
Trieste – Luigi Marocchi (Luigi Marocchi “anch’io come Umberto Saba”) ; Venezia – Anita Cerpelloni, Luse, Eliana La Rosa (Francesca Vidali “il vaporetto”) ; Venezia – Adriano Velussi, Adelina De Stefani, (A.M. Fabbroni “il mare a Venezia”); Fano – Giancarlo Pucci ( Rino Magnini “Su le mura…adio mare “ in vernacolo, deceduto quest’anno per cui la poesia è stata letta durante la presentazione da Giorgio Belforte): Senigallia – Valeriana Verdenelli, Miriam ( Matilde Avenali “Barocco”); Ancona – Albino Accoroni (M.Grazia Maiorino “dall’ascensore”); Ancona – Fulgor Silvi (Silvana Tittarelli Pierani “Ancona de marinà” in vernacolo); Sirolo – Mary Aguglia (Mary Aguglia “ in viaggio”); Civitanova Marche – Anna Maria Cognigni, Rosella Quintini (Carla Mascaretti “Rivederti mare” letta dalla stessa autrice durante la presentazione); S.Benedetto del Tronto – Daniela Carolina Piunti ( A. Amabili “nel vento della riviera”); Otranto – Patrizia Elia (Antonella Screti “Otranto, nell’ultimo Sud dell’Est”).
Nella foto, (da sinistra): Quintini, Pipponzi, Cognigni. (Vittorio De Seriis)




