IL TERMOVALORIZZATORE DEL COSMARI E’ SPENTO DAL 26 LUGLIO, NESSUNA SOTTOVALUTAZIONE DELLA SITUAZIONE

cosmariIl termovalorizzatore del Cosmari e’ spento dal 26 luglio scorso, e tale rimarrà. Lo precisano in una nota congiunta il Cda e la direzione aziendale dell’impianto di smaltimento dei rifiuti, dopo il superamento del tetto massimo di concentrazioni di diossina nelle emissioni che provengono dall’impianto, avvenuto il 12 luglio. I vertici del Cosmari negano di aver ”sottovalutato” la situazione. ”A quanti paventano da anni guasti all’ambiente e alle popolazioni, in un crescendo di allarmismo del tutto ingiustificato – dice la nota – si ricorda che appena un mese fa, in una riunione ufficiale del tavolo tecnico, alla presenza dei Comitati dei Cittadini e dei Comuni di Macerata e Pollenza, il direttore tecnico dell’Arpam ha fornito tutte le
assicurazioni che i controlli fino a quel momento fatti sull’ambiente circostante non avevano dato alcun segnale d’inquinamento dovuto al Cosmari. E comunque ci saranno le indagini epidemiologiche e sui licheni finanziate per larga parte dal Cosmari, oltre che in quota percentuale dai Comuni”. Quanto allo sforamento del 12 luglio, ”il Cda e la direzione aziendale stanno effettuando tutti gli approfondimenti dovuti a tutela della salute di tutti i cittadini”.

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