IL SUGGESTIVO MONDO DEI PICENI

Riuscitissimo l’incontro organizzato dal Centro Studi Civitanovesi e dall’ArcheoClub d’Italia di Civitanova Marche nell’accogliente struttura della Cinciallegra, su “L’eredità dei Piceni”, che ha visto come relatore l’architetto e famoso autore di libri, Arduino Medardo, piemontese di nascita e di studi ora residente a Treia, affermato studioso di quella antica civiltà, la cui popolazione, si dice, emigrò dalla Sabina seguendo il volo di un “picchio” che le mostrò la strada. Non a caso il nostro Annibal Chiaro ne fa un cenno in una sua poesia nella quale, parlando del centro antico della nostra Città Alta, scrisse “Picchio non vide mai nido sì bello”. Del resto il nome Piceni deriva dal picchio “picus” in latino e nello stesso stemma della Regione Marche figura la testa di un picchio, un chiaro richiamo alle origini picene.
Popolazione antica, dunque, azzardiamo, fra il IX e IV sec. a.C. che ha vissuto in tante località del territorio marchigiano e la parte settentrionale dell’Abruzzo e in vari musei delle due regioni ci sono testimonianze antiche della loro presenza. A Chieti, ad esempio, si trova la suggestiva scultura della testa del Guerriero di Capestrano, con un magnifico e largo cappello.
L’architetto Medardo ha riferito tanti particolari difficili da riepilogare, e fra gli aspetti illustrati ci sono le mura possenti, ancora esistenti in alcune città, come Ancona, costituite da grossi macigni squadrati, solamente l’uno accanto ad un altro, in quanto il cemento, creato qualche tempo dopo, ha reso possibile l’impiego di mattoni ed elementi murari di dimensioni ridotte. Altro accenno di straordinaria importanza, soprattutto per quei tempi, la creazione dell’acciaio da parte dei Piceni, una combinazione fra ferro e carbonio, e con quel metallo straordinario hanno realizzato sciabole taglienti, che divennero richiestissime in tanti paesi europei, una delle quali è appartenuta ad Alessandro Magno.
Un incontro, in definitiva, appassionante che è andato avanti alla presenza del presidente del Centro Studi Civitanovesi, presidente Alvise Manni, della presidente dell’ArcheoClub d’Italia di Civitanova Marche, prof.ssa Anna Vecchiarelli e dell’arch. Roberto Giannoni, consigliere nazionale ArcheoClub d’Italia, e da una larga partecipazione di persone, giovani in primo luogo.

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