Sarà inaugurata sabato 28 febbraio alle ore 18.00, al Museo MAGMA, la mostra “Il silenzio degli ultimi”, esposizione delle opere grafiche di Tanina Gatti inserita nel programma del Cartacanta Festival 2026.
L’artista, fin da giovanissima, si è dedicata alla sperimentazione di molteplici tecniche manuali, sviluppando «una solida padronanza del fare, un attento spirito di osservazione e una fantasia vivace», elementi che hanno segnato in modo duraturo il suo percorso creativo. Dopo gli studi a Roma, dove ebbe modo di frequentare figure di primo piano come Renato Guttuso, Gatti è tornata nelle Marche dedicandosi per molti anni alla formazione dei giovani e alla promozione della loro creatività. «Non è mai stato soltanto un lavoro per me: c’era un rapporto umano e creativo con i miei ragazzi», ha ricordato.
A colpire gli organizzatori, come sottolinea il direttore del MAGMA Enrico Lattanzi, è stata «la semplicità del linguaggio» con cui l’artista accompagna i propri lavori: «un linguaggio pulito, misurato, quasi pudico», capace di rivelare una sicurezza espressiva che emerge pienamente nelle tavole esposte.
Nel testo introduttivo alla mostra, il critico Lorenzo Respi evidenzia come «l’attualità irrompa prepotente nei disegni di Tanina, frantumando l’iconografia confortevole dei capolavori della storia dell’arte», ponendo una domanda centrale: come può l’umanità, capace di tanta bellezza, generare anche tanto orrore?
L’esposizione nasce su proposta del figlio dell’artista, Fidia Falaschetti, che sottolinea il messaggio di speranza racchiuso nelle opere: «Ogni scena contiene un dettaglio che lascia spazio alla possibilità di un risveglio», spiegando che i disegni «non chiedono compassione, ma presenza», invitando lo spettatore ad ascoltare «la solitudine degli ultimi».
All’inaugurazione sarà presente l’autrice e l’incontro offrirà al pubblico l’occasione di dialogare con lei e di ottenere una copia autografata del catalogo della mostra.





