Ha avuto luogo nell’accogliente auditorium dell’Istituto Tecnico Commerciale e Geometri “F.Corridoni” della nostra città, la presentazione del volume “Civitanova Marche: una Via, un Nome, una Storia”, un’immensa opera di ricerca e di documentazione realizzata dallo storico Eugenio Iacolina e data alle stampe con l’apporto determinante della precedente Amministrazione comunale. Il risultato editoriale ottenuto è davvero notevole e bene hanno fatto gli organizzatori del riuscito incontro a privilegiare in primo luogo gli studenti di alcune classi dell’ITC, in quanto soprattutto i giovani, potranno così conoscere, attraverso la toponomastica, una parte importante della storia della loro città. Dal momento che una copia del volume è stata data in omaggio agli intervenuti, bisognerà valutare se un’analoga iniziativa possa essere ripetuta in un altro complesso scolastico, a meno che l’attuale Amministrazione comunale non provveda alla ristampa della pubblicazione e un segnale di possibilità può individuarsi nel fatto che alla presentazione della pubblicazione sono intervenuti gli assessori Barbara Capponi e Maika Gabellieri.
Ritornando all’incontro di questa mattina, che ha trovato nel prof. Alvise Manni un capace organizzatore, non solo nel ruolo di docente dell’Istituto, ma anche come presidente del Centro Studi Civitanovesi, tutto è stato contenuto nello spazio di un’ora per non sottrarre tempo al normale insegnamento e perciò l’impegno predominante è stato quello dell’estrema sintesi sia nei saluti che nella presentazione del volume
La cordiale introduzione è stata del dirigente scolastico dell’ITC, Antonella Marcatili che si è complimentata con l’autore del volume e per l’iniziativa “molto utile – ha detto – in una toponomastica in evoluzione”. Le ha fatto seguito l’assessore alla cultura, turismo e sport, Gabellieri, che ha evidenziato come il tema trattato nella pubblicazione “è importante – ha sostenuto rivolgendosi agli studenti, – per la vostra crescita e per conoscere le nostre radici”. Valutazioni positive anche dell’assessore alla famiglia, comunità e istruzione, Capponi, che ha definito “magnifico” il volume e del presidente della Commissione Urbanistica, Piero Croia, per il quale la pubblicazione costituisce un valido punto di riferimento nel lavoro che la commissione poterà avanti nel versante della toponomastica.
Presenza significativa nell’incontro anche quella della presidente della AS.SO.CI. Associazione di Solidarietà Civitanovese, Anna Maria Pollastrelli, cha ha accennato all’attività svolta dalla struttura da lei presieduta e l’importanza dell’Archivio Storico, portando avanti in collaborazione con il Comune, e che sta operando con qualche difficoltà organizzativa. Fra gli intervenuti anche il notissimo collezionista recanatese Antonio Volpini.
Il prof. Manni ha messo in evidenza l’impegno profuso dallo storico Eugenio Iacolina, un ex carabiniere, siciliano di nascita ma ormai civitanovese di adozione, nella stesura del volume, l’importanza delle notizie raccolte attraverso anni di lavoro e consultazione di corposi faldoni per trarre tutte le notizie necessarie. Da parte sua anche la raccomandazione rivolta alla Commissione Urbanistica di valorizzare nella futura intitolazione di vie e piazze della città “la memoria locale”. A tale proposito ha accennato a importanti personaggi del passato..
Massima attenzione anche per l’analisi fatta dall’autore del volume, Iacolina, che ci ha tenuto a mettere in evidenza che l’idea del volume è stata dello scomparso avv. Alfredo Squadroni, allora consigliere comunale, in occasione della intitolazione del Lungomare Sud all’eroico maresciallo dei carabinieri Sergio Piermanni, “In tale circostanza – ha ricordato nella prefazione – , chiesi di potermene occupare personalmente della ricerca presso gli archivi del Comune di Civitanova Marche”. Il risultato, per quanti riusciranno ad avere fra le mani la pubblicazione, è davvero di commovente gratitudine (Vittorio De Seriis).
Nella foto in alto (da sinistra): Maika Gabellieri, Barbara Capponi, Piero Croia, Eugenio Iacolina, Anna Maria Pollastrelli, Alvise Manni e Antonella Marcotili. In basso l’autore del volume





