IL PASTICCIO DELL’ATAC, BRINI RIMANE L’UNICO IN CARICA

A distanza di più di una settimana dalle dimissioni dell’intero Cda dell’Atac, il Segretario del Pd Guido Frinconi nel corso di una conferenza stampa, ha posto in evidenza come la più importante partecipata della città continui ad essere senza una guida. Dopo la condanna penale in primo grado del vice presidente dell’Atac Ottavio Brini, avvenuta il 19 giugno scorso nell’ambito dell’inchiesta sulle spese facili in Regione, si sono verificate le condizioni per l’attuazione della legge Severino che prevede il divieto per il vice presidente Brini di continuare a svolgere l’incarico in questione, in quanto depositario delle deleghe della società a partecipazione pubblica. Tutto questo ha provocato un terremoto politico in capo ai vertici dell’Atac e del Comune. Le conseguenze sono state lo scorso 13 luglio, le dimissioni di quattro membri del CdA tra cui il Presidente Belvederesi. L’unico a non essersi dimesso è stato proprio Brini. Tral’altro, le dimissioni non sono state comunicate al Collegio sindacale, come prevede lo Statuto.
Dunque, allo stato attuale, l’unico rimasto in carica è Brini, componente più anziano del Consiglio. Il paradosso che nasce da questa vicenda è che, all’attualità, l’Atac, la più importante società partecipata del Comune, ha nel Consigliere più anziano Brini l’unica guida in quanto egli è l’unico, sulla base dello Statuto, ad avere la facoltà di convocare il Cda, proprio lui che, per legge, non può occupare quella carica! È evidente che un tale stato dei fatti non fa che provocare gravi danni alla città per la mole di atti e di decisioni che quotidianamente i vertici della partecipata devono sostenere. Secondo il Segretario Pd questa circostanza ha dell’incredibile ed è il frutto del dilettantismo dell’Amministrazione Ciarapica, che non è stata in grado di gestire il percorso di dimissioni in modo tale da non arrecare danni alla città. “Al contrario – ha sottolineato Frinconi – la giunta Ciarapica ha mostrato grande incompetenza ed ha lasciato andare le cose nella maniera peggiore, facendo trovare una società di tale rilevanza per il Comune e per l’economia cittadina sprovvista di una guida e di chi fosse deputato, per legge, ad esercitare le deleghe previste.” Ciò è tristemente confermato dal fatto che, dopo ben 4 giorni dalle dimissioni del Cda, dopo che il Sindaco e i vertici dell’Atac si sono resi conto della grave situazione, il Presidente dimissionario Belvederesi ha intimato al Consigliere più anziano Brini, unico deputato a poterlo fare, di convocare l’assemblea. “A questo punto – ha detto Frinconi – è legittimo chiedersi come sia possibile che il Sindaco non si sia accorto della grave situazione che si era creata e che lui non sapesse nulla al riguardo!” Gestire un percorso così delicato ed avente così gravi ripercussioni nell’economia cittadina con tale leggerezza e pressappochismo, è frutto di incompetenza ed impreparazione, secondo il Segretario Pd.
Anche l’organizzatore Andrea Savorelli ha sottolineato come questa vicenda sia lo specchio di una pessima amministrazione della città da parte della giunta Ciarapica, che ha recato gravi danni ed i cui risultati si vedono anche nella stagione estiva, priva di stimoli e di quell’afflusso di gente che aveva portato grande beneficio nelle precedenti stagioni a Civitanova. “Del resto quest’Amministrazione – ha detto Savorelli – ci ha abituati alla superficialità ed al balletto delle dimissioni, basti pensare ai due presidenti dimissionari dell’Azienda teatri avvenuta nel giro di pochi mesi ed ai gravi danni provocati anche in questa occasione dalla pessima gestione da parte della giunta Ciarapica di vicende rilevanti per la nostra città”
Vera Spanò

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