IL PARK SUL MARE

Il Varco reale, quello virtuale. Sta diventando più di un simbolo architettonico l’area dell’ex fiera. Il vice sindaco Troiani, quello che toglie i chip e mette i ticket, vorrebbe farci un bel buco e un park sotterraneo. Dice che le grandi opere qualificano una città. Poi però te lo ritrovi ad affossare rotatorie e sottopasso sulla statale che sono già finanziati, ma non li gestisce la giunta. Piace di più un progettino da una decina di milioni di euro che nessuno, a parte lui e Ciarapica, conosce. Ignari pure i loro alleati che, stanchi di fare la ruota del carro, come il Big Ben di Portobello hanno detto stop. Cinque consiglieri di maggioranza si sono messi di traverso e ora attendono la coppia Troiani-Ciarapica…al Varco. Li aspetta al varco in tanti, per vedere come spenderanno i sei milioni di euro incassati dalla vendita anticipata della Gas Marca, che alla riqualificazione dell’ex fiera potrebbero essere benissimo destinati, così ci si libera di quel progetto presentato dal privato tanto caro a Ciarapica e Troiani e che porta con sé la clausola dell’istituzione della sosta a pagamento sul lungomare e in centro. Nel frattempo, mentre certa destra si balocca coi project financing, l’arco e dintorni sprofondano nel degrado. Perché se non puoi sistemarle sotto, le macchine le metti sopra, come è successo due week end fa, con decine di auto in sosta selvaggia al Varco sul mare e nessuna multa da quei vigili urbani che per bocca della comandante, ventriloqua dell’assessore Cognigni, un giorno si e l’altro pure annunciano tolleranza zero. E che ci vuole! Da Varco sul mare a Park sul mare e senza nemmeno muovere una ruspa.

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