Assume contorni sempre più inquietanti la vicenda della povera Azka, la 19enne morta a Trodica di Morrovalle.
Per il padre, ancora un prigione, le accuse in un procimento a parte oltre a quelle di maltrattamenti e lesioni sono anche di violenza sessuale. Muhammad Riaz, il muratore pakistano di 44 anni, è accusato di omicidio preterintenzionale della figlia Azka.
La ragazza, mercoledì scorso, avrebbe dovuto testimoniare insieme ai suoi tre fratelli minorenni in Tribunale contro il padre.
È stata però investita da una Ford C Max guidata da un 52enne croato che sin dall’inizio ha detto di non essersi accorto in tempo della presenza della giovane in strada in quanto era già stesa a terra.
Inoltre al momento dell’incidente era buio e pioveva.
Il medico legale Roberto Scendoni che ha effettuato l’esame esterno sul corpo della diciannovenne, oltre a trovare diverse lesioni, ha constatato che la giovane sotto i pantaloni non indossava gli indumenti intimi.
Si spera di trovare qualche informazione utile dai tre diari che sono stati sequestrati nell’abitazione di Riaz. Azka, avrebbe infatti potuto scrivere e raccontare episodi della sua vita.




