IL MURALES DEL SOTTOPASSO ESSO

Sono a lavoro da stamattina al sottopasso Esso, “Crisa” e “Skan”, i due artisti sardi, rispettivamente Federico Carta e Emanuele Boi di Cagliari, scelti per comporre un tassello di creatività sarda a Civitanova, nell’ambito del progetto “Vedo a Colori-Museo d’Arte Urbana” ideato e curato dal civitanovese Giulio Vesprini ed inserito nel circuito internazionale “Continente Creativo” che coinvolge Civitanova Marche come terza città dopo Madrid e Amsterdam (https://www.continentecreativo.eu/).
A portare il saluto dell’Amministrazione comunale, era presente l’assessore Giuseppe Cognigni (Decoro urbano, Verde e Ambiente), che ha presentato agli ospiti la città e il programma dei lavori di riqualificazione pensati per un sottopasso strategico, che collega la periferia al litorale nord.
“L’opera di abbellimento e ammodernamento della città pensata dalla Giunta comunale prosegue con successo e punta molto sulle giovani generazioni – ha dichiarato Cognigni. Sono felice di dare il benvenuto oggi ai due artisti sardi, che portano aventi il progetto di Arte Urbana di Vesprini, che personalmente ho condiviso con entusiasmo sin da subito e che estenderemo ad altri interventi già programmati. Questo è uno dei sottopassi più frequentati, con accesso al mare sia per residenti sia turisti e diventerà una bellissima cornice per la città. L’obiettivo è ridare luce e colore, sistemando il verde e rafforzando anche le misure di sicurezza. Intanto buon lavoro agli artisti, che ci lasceranno due grandi opere legate al mare e alla natura”.
Dopo la rampa pedonale del sottopasso “Esso” sulla SS16 il progetto toccherà il playground su pista per il pattinaggio nel quartiere Fontanelle” con altri autori.
“Sono molto orgoglioso per il successo che Vedo a Colori sta riscuotendo in questi anni e per la mia Civitanova sempre più all’avanguardia nel circuito della Street Art – ha detto Giulio Vesprini. Non sono sorpreso, tutt’altro; essere parte di un progetto internazionale come Continente Creativo premia un lavoro serio e costante che va avanti da 11 anni, un land mark territoriale molto forte fatto di relazioni creative con la città che solo un vero Museo d’Arte Urbana può offrire. Ringrazio i nuovi artisti arrivati e tutta l’organizzazione di Urban Center per aver selezionato Civitanova Marche e Vedo a Colori come tappa itinerante dopo Madrid e Amsterdam. C’è ancora molto da fare, ma sono sicuro che continuando così il Museo crescerà tantissimo in altre zone oltre al suo cuore pulsante, il porto”.
Crisa proporrà un’opera che metterà in contrapposizione i toni del grigio ai toni accesi, un contrasto che rispecchia quanto stiamo vivendo: “Rappresenterò la convivenza non facile tra natura e società. Anche qui al sottopasso Esso la natura è circondata e cerca un suo spazio. Realizzerò degli strappi sul muro e all’interno di queste spaccature entrerà un mondo che ha a che fare col mare, con l’ambiente di Civitanova, le sue radici e la sua storia”.
Skan si concentrerà invece sul legame tra ambiente civitanovese e ricordi personali legati al mare, con immagini figurative e memorie di luoghi di mare. “Ho in mente posti pochi conosciuti che ho nel cuore, e che trasporterò qui a Civitanova, creando una combinazione di ricordi unica ed originale”.
Giulio Vesprini (Civitanova Marche, 1980; vive e lavora a Civitanova Marche). Diplomato all’ Accademia delle Belle Arti di Macerata e laureato alla Facoltà di Architettura di Ascoli Piceno, si occupa di arte nello spazio pubblico seguendo un percorso di ricerca sul tatticismo urbano, interrogandosi sulla relazione tra grafica e architettura. Ideatore e curatore di “Vedo a Colori – Museo d’Arte Urbana”, un progetto di riqualificazione che sta trasformando il porto di Civitanova Marche attraverso la disciplina della Street Art portando, dal 2009, oltre 100 artisti italiani in tutta la città.
Federico Carta (Cagliari, 1984; vive e lavora a Cagliari), in arte CRISA, è sicuramente uno degli artisti contemporanei più conosciuti in Sardegna, ma la sua ricerca, grazie anche ad importanti residenze internazionali, è presente ed apprezzata ormai in molte parti del mondo. La sua arte si radica nella città, lungo le strade con i graffiti dalla fine degli anni 90, e intreccia natura e metropoli. Nei suoi lavori affronta tematiche quali il degrado urbano, l’ambiente, l’inquinamento, il rapporto uomo-natura.
Emanuele Boi (Cagliari, 1988; vive e lavora a Cagliari), in arte SKAN, si è laureato all’ Accademia di Belle Arti di Brera e attualmente lavora come freelance nel mondo della grafica e come illustratore. L’artista si è avvicinato ai graffiti nel 2003. Negli anni ha esposto in diverse collettive in Italia e in Europa. Le tematiche che caratterizzano l’opera di Skan scavano nella psiche umana prendendo spunto dal fenomeno psicologico del falso ricordo: si tratta di memorie di eventi mai vissuti oppure di distorsione e combinazione di ricordi. Il suo lavoro è fresco e ricco di citazioni e simboli che richiamano l’anatomia umana, la natura e il mondo animale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *