Queste righe sono un omaggio affettuoso dei tanti pazienti del dott. Centanni che attraverso di me, sua mutuata come loro, mi hanno chiesto di salutarlo pubblicamente .
Trovandomi nell’ambulatorio del medico che per circa trent’anni ha seguito la mia famiglia per fare le ultime ricette ho scoperto di condividere l’angoscia di molti che vedevano in questo addio un salto nel buio, un inoltrarsi in territori sconosciuti in un campo delicato e sensibile come la salute. Cambiare medico non e’ semplice: ti conosce, sa la tua storia, quella dei tuoi cari, non c’e’ bisogno di troppe parole: sa curare se c’e ‘ bisogno, sa indirizzare dai giusti specialisti, ti accompagna se il percorso diventa pesante, ti rassicura se non c’e’ un reale pericolo, la sua presenza a casa consola, ti fa sentire meno solo di fronte alla malattia. Spesso sono le parole, al di la del farmaco, fare effetto a far stare meglio.
Giuseppe Centanni sapeva fare il suo lavoro, se quello del medico puo’ essere definito semplicemente un lavoro. Un bravo diagnosta, prudente, accurato, dai modi sobri, quasi spicci se non c’erano reali problemi, ma sempre comunque presente, ancor piu’ quando invece i problemi erano veri, concreti.
Un bravo medico deve essere così: attento ma non prono alle paure dei pazienti che spesso vanno ridimensionati nelle loro ansie con pacatezza e anche un pizzico di severita’. Noi che siamo stati accuditi da Centanni non ci siamo mai sentiti soli, abbiamo apprezzato le sue capacita’ e i suoi modi, abbiamo apprezzato sia la sensibilita’ che la discrezione.
Ora si dedichera’ alla professione specialistica e ai suoi molti interessi: soprattutto la pittura e la letteratura, come molti altri medici prima di lui. Fin dall’antichità Apollo era insieme dio della medicina e delle arti, inoltre la letteratura è piena di personaggi che sono medici o celebri pazienti. Da un lato la medicina ha, nel rapporto con il paziente, aspetti intuitivi che l’avvicinano all’arte, dall’altro la letteratura si è spesso ispirata alla medicina e ciò è riscontrabile anche nel linguaggio stesso delle due discipline e nella loro storia.
Noi tutti, pur dispiaciti di perderlo come medico, sappiamo di poter contare su di lui come persona e vogliamo auguragli molti anni ancora di soddisfazione professionale e di tranquillo piacere dando sfogo ai suoi talenti e interessi. Buona vita dottore e grazie da ognuno dei suoi pazienti.”





Grande professionista , grande persona. Ci mancherà molto. Fam. Nerpiti
Bravo.come medico e altrettanto come uomo..Augurissimiiii.