E’ stato l’abbraccio di una piazza stracolma come non mai ad accogliere Neri Marcorè, ospite della terza giornata di Futura Festival. Un calore autentico per un personaggio già molto amato per la sua attività artistica piena di intelligenza e sensibilità, a cui ha saputo coniugare l’impegno civile, grazie soprattutto al progetto RisorgiMarche che lo ha riportato nella sua, nostra, regione e lo vede impegnato proprio in questi giorni nei luoghi colpiti dal sisma dove ha organizzato una serie di concerti con alcuni dei migliori artisti italiani che stanno offrendo gratuitamente la loro musica a migliaia di appassionati. Un impegno che i marchigiani, ma non solo, riconoscono apprezzano e ricambiano con gratitudine.
Intervistato dallo scrittore Paolo Di Paolo ha ripercorso gli esordi della sua carriera con Tirabassi, le prime esibizioni televisive alla Corrida, le imitazioni al Pippo Kennedy Show e all’Ottavo Nano, la conduzione del fortunato programma “Per un pugno di libri” che lo ha fatto conoscere a Pupi Avati che, vedendolo così imbranato, lo ha voluto nel suo film “Il cuore altrove” e da lì l’avvio di una folgorante carriera tra cinema, televisione e teatro.
Neri Marcorè ha confermato ancora una volta il forte legame con la sua terra, con il dialetto e le sue parole preziose da conservare e proteggere, ha citato uno dei personaggi più divertenti come Peppu e ha raccontato come è nato il festival Risorgimarche, quando andò ad Arquata a fine agosto dello scorso anno e si ripromise di non abbandonare la sua terra, di adoperarsi per la sua rinascita.
Una serata piacevolissima da custodire gelosamente negli annali di Futura.













