IL “CIVITANOVA BIKE FESTIVAL”

Questa mattina, al Varco sul mare, a Civitanova Marche, il sindaco Fabrizio Ciarapica e l’assessore regionale Guido Castelli, hanno tagliato il nastro della manifestazione Civitanova Bike Festival, giunta ormai alla terza edizione. Il Civitanova Bike Festival si sta consolidando come una delle manifestazioni dedicate al mondo delle bicicletta fra le più importanti nel panorama regionale e nazionale. Si tratta infatti di un festival con una sua identità, fondata sui contenuti anche tecnici relativi allo sviluppo del cicloturismo e la mobilità sostenibile in genere. Ha l’obiettivo di essere un ponte fra operatori del settore turistico, professionisti, utenti e istituzioni. Ma è anche un festival che dedica molte delle sue iniziative ai cittadini e agli appassionati delle ruote. Vi sono infatti laboratori dedicati ai bambini e altri dedicati agli adulti, altri sono dedicati alle prospettive di lavoro che il mondo del bike offre per le giovani generazioni; due pedalate cittadine coinvolgono la cittadinanza, ed in particolare quella del sabato pomeriggio, organizzata in collaborazione con assessorato al commercio e pro loco, ha coinvolto i commercianti e gli operatori del settore ricettivo sul tema “fare la spesa in bicicletta”, valorizzando le attività commerciali e gli articiani dei centri storici e urbani.
Il sindaco Fabrizio Ciarapica: “Bellissimo format dell’iniziativa. È un festival che è cresciuto molto, lo si può capire leggendo il programma, sia per le presenze e sia per il laboratori che coinvolgono tutte le fasce di età degli abitanti, ma anche il coinvolgimento dei commercianti e delle strutture ricettive. Il cicloturismo ha già avuto un impatto importante sull’economia del nostro territorio o lo avrà nel futuro ancora di più. È un Festival che coinvolge tutta la città. Con le vetrine a tema “due ruote” i laboratori per i bambini, sulla manutenzione della bicicletta, ecc.
L’intervento dell’assessore regionale Guido Castelli si soffermato su: “Questa importante iniziativa del bike festival mi consente dire, sia come ciclista e sia come amministratore tre cose: come amministratore e cioè come assessore al bilancio ma con delega anche alla mobilità e alla ricostruzione, mi consente di dire in premessa che ormai si debba considerare come assodata la partecipazione strategica delle due ruote al futuro delle marche.
1)C’è una consapevolezza crescente rispetto al tipo di servizi che la regione marche mette in campo per accogliere ogni anno 10 milioni di turisti, fra questi dieci milioni, il cicloturismo costituisce una componente del tutto integrata agli altri flussi e di fondamentale importanza. Questa cosa è ormai assodata, non dobbiamo neppure discuterla.
2)La conferma che la consapevolezza è cresciuta e cresce sono le proposte arrivate da parte dei comune del sisma per i finanziamenti del contratto istituzionale per sviluppo CIS: fra i 900 di milioni richiesti, 381 di questi riguardano cultura e turismo, turismo bicicletta , altri 81 milioni riguardano la mobilità….la mentalità ce l’abbiamo, la capacità di fare rete…dobbiamo solo fare in modo che le risorse che sono previste non abbiano il carattere di estemporaneità, dobbiamo mirare ad un set di interventi che continuità sostengono il sistema.
3)Il tema delle ciclovie è un tema importante sulla quale ci sono pensieri differenti che devono confrontarsi….il tema è come rendere la percorribilità di percorsi ciclabili in sicurezza anche quando le ciclovie non sono del tutto e completamente approntate….
4)un altro tema importante sarà l’integrazione ferro-bici…fra trasporto ferroviario e mobilità in bicicletta.
Successivamente è intervenuto Alberto Mazzini della Regione Marche: “Collaborazione fra i servizi regionali….sinergia trasversale di filiera….creare un economia….i fondi che sono tanti…mettere insieme…semplificazione amministrativa……tornando al mondo della bici…finalmente la politica si accorge che il turismo è una leva fra le piu fruttuose e…la bicicletta ne è una componente …un vettore ormai centrale”.
Patrizia Serfaustini, Vice Sindaco di Visso, “partecipo con grande interesse al Civitanova Bike Festival, per l’opportunità che offre di confronto sul tema tanto rilevante per i comuni montani ed in particolare quelli colpiti dal sisma come il turismo in bicicletta. Il cicloturismo, infatti, è stato uno dei principali fattori di tenuta economica dei nostri territori montani dopo lo sciame sismico del 2016 e crediamo possa essere un fattore oltre che di ripartenza anche di sviluppo futuro”. Il Comune di Visso è particolarmente attivo sul fronte della progettazione sia della mobilità ciclistica urbana che del turismo in bicicletta.
È intervenuto il Comando di Polizia Locale di Ancona, con la presenza del Comandante Generale, dott.ssa Liliana Rovaldi, per sensibilizzare sull’uso della bicicletta anche da parte degli operatori delle polizie locali. Infatti ad Ancona sono già attive due pattuglie bikes che utilizzando bici elettriche svolgono un servizio di pattugliamento in particolare nei parchi pubblici della città.
Nel pomeriggio il convegno proseguirà con il convegno dal titolo: Le marche del cicloturismo. Interverranno oltre al sindaco di civitanova Marche Ciarapica, i sindaci, gli amministratori e i tecnici che si sono resi protagonisti di progetti di sviluppo per il cicloturismo.
Chiara Ercoli Marche Outdoor, presente e futuro,
Emiliano Pigliapoco (Federalberghi Marche), Bike Hotel nelle Marche,
Fabrizio Ciarapica (Sindaco di Civitanova Marche), NoiMarcheBikeLife, rete cicloturistica di 28 comuni,
Giampiero Feliciotti (Comunità Montana Monti Azzurri). La ciclovia del Fiastra,
Giuliano Ciabocco (Sindaco di San Ginesio), Paolo Teodori (Sindaco di Ripe San Ginesio), Aggregazione dei Comuni della Valle Fiastra per lo sviluppo del cicloturismo,
Ermanno Carassai (Comune di Civitanova Marche), Bruno Valeriani, Accordo di Programma Bassa Valle del Chienti in bicicletta,
Franco Capponi (Sindaco di Treia), Valle del Potenza Ciclabile,
Filippo Sensi (Comune di Visso), Francesco Sforza (C28), Visso porta dell’Appenino ciclabile,
Ruben Baiocco (Università Iuav di Venezia), Il modello comprensoriale di Stazione Cicloturistica.

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