A parte il festoso avvenimento che sarà organizzato a Macerata nella galleria “Nino Cafè” in occasione del 95° compleanno di Wladimiro Tulli, dove domenica 9 settembre alle ore 19, sarà inaugurata una mostra delle sue opere, dal titolo : “ “Wladimiro Tulli: Mirò domani è il tuo 95° compleanno”, a cura di Daniele Taddei, che andrà avanti fino all’8 ottobre, con l’esposizione di opere provenienti da raccolte private, anche la nostra città può unirsi ai voti augurali dal momenti che è di Tulli l’opera che si trova in piazza Gramsci, nel pieno centro della città. Si tratta della scultura che l’artista maceratese, che è stato più volte presente nella nostra città, realizzò negli anni 1994-1995, con l’apporto tecnico della ditta Ricci Paolo di Macerata, su incarico dell’ANPI del luogo, dedicata alla “Resistenza”, che vediamo nella foto.
Per tale occasione, Daniele Taddei, ha redatto un breve profilo che riportiamo integralmente.
Un ” piccolo – grande ” evento per non dimenticare Wladimiro Tulli che è ancora presente qui con noi e noi proprio per questo festeggiamo il suo 95° Compleanno.
La sua storia parte da lontano, appena sedicenne veniva ammaliato, letteralmente preso, dalle opere del genio concittadino Ivo Pannaggi, ma la sua vivace curiosità lo portava a conoscere altri protagonisti come Osvaldo Licini ed Enrico Prampolini. Nel 1939 dopo le prime esperienze pittoriche si avvicina al Gruppo Boccioi dove apprende “il mestiere” da Bruno Tano, Animatore del Gruppo. Intensi sono i contatti con Filippo Tommaso Marinetti il quale oltre ad apprezzare il lavoro di “Miro” ne evidenzia anche le capacità umane, sempre pronto a mettersi in discussione, con un raro intuito e capacità intellettiva. Il fondatore politico morirà nel 1944 e per Wladimiro sarà un duro colpo non solo sul piano artistico ma anche su quello affettivo. Ma non passerà molto tempo per affrontare nuovi percorsi ed ecco allora la straordinaria figura di Fiamma Vigo, animatrice del Gruppo Numero, che sosterrà Wladimiro Tulli nelle nuove esperienze ricerche. “Numero” aveva gallerie a Roma, Firenze e Venezia, ebbene “Mirò” in queste località riesce ad imbastire solidi legami ed amicizie riconosciute con i maggiori Artisti del Dopoguerra da Accardi, Dorazio, Perilli a Roma, con Nativi, Berti, MonniniI, a Firenze e con i più vecchi Santomaso e Vedova a Venezia.
L’esperienza di “Numero” si concluderà negli anni ’60 e nel frattempo il linguaggio espresso da Wladimiro Tulli incontrava sempre il consenso del pubblico e della critica. Ma l’incontro più esaltante lo avrà con Alberto Burri, con il quale instaurerà un solido rapporto di amicizia. Non v’è dubbio che Alberto Burri influenzerà il linguaggio “Mirò” più di ogni altro grande artista incontrato nel suo meraviglioso cammino.
La sua attività produttiva ed espositiva non ha mai subito soste, tantissime sono state le mostre “in collettiva” ed “in personale”, esponendo non solo in Italia ma in buona parte d’Europa.
Anche oggi il Mercato lo riconosce tra gli Artisti Marchigiani più “geniali” e “visionari” ed i suoi lavori non mancano mai nelle raccolte più significative del collezionismo privato e pubblico.
Ed allora per un saluto alziamo i calici per brindare ed augurare … Buon Compleanno “MIRO” !
In fondo la locandina dell’0avvenimento.






sarebbe bello rivedere il Maestro in giro per la città e scambiare due chiacchiere con lui.
Sarebbe altrettanto bello se questo comune (ma lo stesso vale per macerata, recanati e così via) riuscisse ad avere la volontà di omaggiarlo con una grande mostra.
Un abbraccio, caro miro, e ciao!