HOTEL HOUSE CASO NAZIONALE, UNA PDL ALLE CAMERE PONE ALL’ATTENZIONE DI PARLAMENTO E GOVERNO IL GRATTECIELO DI PORTO RECANATI

Portare all’attenzione del parlamento e del governo nazionale la situazione di forte degrado dell’Hotel House di Porto Recanati perché vengano elaborate soluzioni ed interventi per la riqualificazione del decoro dell’area, per la sicurezza della struttura e la lotta al degrado sociale. È l’obiettivo della proposta di legge alle Camere approvata ieri (7 novembre) a maggioranza dal Consiglio regionale. La pdl varata dall’assemblea marchigiana prevede la modifica alla legge 232 del 2016 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019”. «Si tratta della prima proposta concreta di pdl sull’Hotel House affinché i livelli nazionali si facciano carico di un problema che per la sua portata non può che essere inserito nell’agenda di parlamento e governo – afferma il vice capogruppo in Consiglio regionale, Francesco Micucci –. Rammarica vedere che nonostante la situazione estremamente critica sia nota a tutti, il centrodestra, che esprime la giunta comunale di Porto Recanati, abbia votato contro una decisione che fa un passo avanti verso la soluzione del problema e che intende essere d’aiuto nella gestione della situazione anche al governo della città. Forse qualcuno ha interesse che l’Hotel House resti com’è per poter continuare a sfruttare l’argomento in campagna elettorale».
L’Hotel House, costruito sul finire degli anni ’60, è un grattacielo a croce di 17 piani, costituito da 480 appartamenti, popolati da circa 1700 persone ufficiali, praticamente un comune nel comune, divenuto negli anni centro di degrado, nel quale sono presenti problemi di natura igienico-sanitaria, ma anche di sicurezza, di ordine pubblico, di malavita, di gestione condominiale. Negli ultimi tempi è divenuta emergenza l’approvvigionamento dei servizi primari quali luce, gas ed acqua e la magistratura è intervenuta per l’approvazione dei bilanci condominiali, inesistenti da anni. «Quella votata dall’aula – riprende Micucci – è l’unica proposta fatta in tanti anni per mettere mano ad una situazione fuori controllo, che può generare problemi di incolumità pubblica. Voglio solo ricordare i fatti di Londra di soli pochi mesi fa, quando prese fuoco una struttura simile, con numerose vittime, anche italiane. Poche settimane fa un incendio, seppure di lieve entità, è divampato all’interno dell’Hotel House. La struttura deve diventare un caso nazionale. Quali siano le modalità e gli atti con i quali poi lo Stato deciderà di farsi carico della situazione non possiamo saperlo oggi, ma è necessaria la sua compartecipazione, perché non è nelle competenze e nelle possibilità della Regione assumere atti nei confronti dell’edificio. Né il Comune di Porto Recanati, che pure ha adottato ordinanze in merito, può avere la forza, viste le dimensioni delle criticità, di effettuare sgomberi, espropri, o chiedere l’intervento dell’esercito, come qualcuno ha ipotizzato in aula. Questa legge – conclude Micucci – vuole essere anche uno strumento di aiuto che la Regione offre al Comune poiché con essa chiediamo un intervento straordinario che forse da solo non basta a risolvere tutti i problemi, ma è un passo avanti decisivo».

2 risposte

  1. giuseppe ha detto:

    ho dovuto fare un debito per pagare la ristrutturazione del mio palazzo, e ci dobbiamo accollare pure quello dell’hose? Io no so cosa ha da ridere Micucci, si dovrebbe solo vergognare|

  2. Attilio ha detto:

    MicucCi ma far pagare chi ci abita in lavori ci avete pensato? Vi siete domandati quanti soldi escono da quel palazzo tramite i Money transfer? Vi siete domandati che una volta che sarà sistemato ritornerà ad essere un problema perché il messaggio che state dando oltre ad essere devastante per tutta la città di Porto Recanati è un invito a non pagare perché intanto pagano i cittadini onesti? Minucci lo paga lei il mutuo che ho fatto per sistemare il palazzo dove abito?

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