GREEN GAME 2026: LE SCUOLE DELLA PROVINCIA DI MACERATA PROTAGONISTE ALLA FINALE NAZIONALE, LICEO GALILEI NELLA TOP TEN

Quiz serrati, entusiasmo alle stelle e una platea di oltre 3000 studenti provenienti da tutta Italia: la Finale Nazionale del Green Game 2026 ha trasformato il PalaTiziano in un grande laboratorio della sostenibilità, dove a vincere sono stati conoscenza, velocità e spirito di squadra.

Dopo mesi di selezioni, le classi finaliste si sono sfidate in una competizione dinamica sui temi della raccolta differenziata e dell’economia circolare, confermando il successo di un format capace di parlare il linguaggio delle nuove generazioni. L’iniziativa è promossa dai Consorzi Nazionali per la Raccolta, il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi: BIOREPACK, CIAL, COMIECO, COREPLA, COREVE e RICREA.

La finale si è giocata sul filo dei secondi, premiando preparazione, prontezza e capacità di lavorare in squadra. A conquistare il titolo di Campione Nazionale Green Game 2026 è stata la classe 1^L dell’Isis “Valceresio” di Bisuschio (Varese), al termine di una sfida combattuta fino all’ultimo quiz. Secondo posto per la 2^I del Liceo Scientifico “Tosi” di Busto Arsizio, mentre sul terzo gradino del podio si è classificata la 2^S dell’ITI “E. Fermi” di Desio.

Ottima la performance delle scuole della provincia di Macerata, che si sono distinte tra le realtà più brillanti della finale nazionale. In particolare, il Liceo Scientifico “G. Galilei” di Macerata ha conquistato un prestigioso ottavo posto con la classe 2^D, entrando nella top ten nazionale. Presenti anche il Liceo “G. Leopardi”, l’I.T.E. “A. Gentili”, l’I.I.S. “Matteo Ricci”, l’I.I.S. “Garibaldi” e l’I.I.S. “Bramante – Pannaggi”, insieme all’I.T.T.S. “E. Divini” di San Severino Marche e all’I.I.S. “F. Filelfo” di Tolentino.

Gli istituti del territorio hanno dimostrato grande preparazione e sensibilità sui temi ambientali, distinguendosi nelle diverse manche di gara e confermando il ruolo sempre più centrale degli studenti nei percorsi di educazione alla sostenibilità.

«Quella vista a Roma è una partecipazione che va oltre la competizione – dichiarano i Consorzi promotori –. Il Green Game è diventato negli anni uno spazio in cui i ragazzi sperimentano cosa significa sostenibilità nella vita quotidiana. L’energia e la preparazione dimostrate confermano che coinvolgere le nuove generazioni con strumenti interattivi significa formare cittadini più consapevoli e responsabili».

Giunto alla tredicesima edizione, il Green Game continua a crescere: sono oltre 355.000 gli studenti coinvolti in tutta Italia, rendendolo uno dei principali progetti di educazione ambientale nel panorama scolastico nazionale.

Determinante anche il contributo dei formatori Peaktime, Alvin Crescini e Stefano Leva, e l’utilizzo di tecnologie interattive che rendono ogni fase del progetto un’esperienza partecipata e concreta.

Il Green Game gode del patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, a conferma dell’importanza di un’iniziativa che continua a investire sulle nuove generazioni e sulla costruzione di una cultura della sostenibilità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *