In scena al Teatro Annibal Caro Riccardo III e le Regine di Oscar De Summa che mostra il potere nelle sue diverse forme nella direzione di una rivisitazione in chiave pop del classico shakespeariano avvalendosi degli strumenti drammaturgo inglese che nulla hanno a che fare con la teoria ma molto con la pratica scenica fatta di leggerezza e profondità.
“Riccardo III è un dominatore. Il suo potere – scrive Oscar De Summa nelle note di regia – non risiede tanto nella forza fisica quanto nelle sue capacità oratorie, che affascinano i suoi interlocutori e ne influenzano le azioni. Nella scalata per raggiungere il trono, si serve di tutti gli strumenti consueti degli uomini ambiziosi, utilizzando la potenza del
segreto, l’arte della dissimulazione, il potere della negazione. Nonostante coloro che egli manipola siano consapevoli della sua brama di potere e del suo carattere, non riescono a fare a meno di farsi ammaliare dalle sue abilità persuasive, anche e soprattutto le donne. Come mai? Anche la
deformità fisica di Riccardo contribuisce alla sua ascesa al potere. Essa non è avvertita come una debolezza, viene sfruttata invece come elemento che rafforza il carattere di eccezionalità, grandezza, alterità del personaggio.
In questo senso il contraddistinguersi dagli altri diventa il punto di partenza per “elevarsi” rispetto agli altri e quindi aspirare al potere.
L’esito è scontato ma non meno inquietante se l’analisi si sposta sul piano del modello a cui fa riferimento la figura di Riccardo III e tutta la nostra società più in generale: il dominatore, e più precisamente il dominatore maschile. Mi sono sempre chiesto come fosse possibile che Lady Anna cedesse
alle lusinghe di Riccardo III proprio nel momento in cui trasporta la salma di suo marito. Impossibile accettare questo atteggiamento da parte di lei se non si tiene conto che Riccardo III si sostituisce in termini di dominatore alla figura del marito sconfitto dominato , colui cioè che non ha saputo assolvere al compito precipuo che il dominatore deve svolgere. Riccardo offre quello che l’altro non è riuscito ad assicurare: l’immagine dell’amore, legata al senso di sicurezza, legata alla figura del dominatore, che fa scaturire un Eros implicito”.
Lo spettacolo – interpretato da Isabella Carloni, Silvia Gallerano, Marco Manfredi, Marina Occhionero – è prodotto da la Corte Ospitale in collaborazione con Armunia Centro di Residenze Artistiche Castiglioncello.
Le scene sono di Matteo Gozzi e del laboratorio scenotecnico di Armunia, le luci di Matteo Gozzi e i costumi di Emanuela Dall’Aglio.
INFORMAZIONI E PREVENDITE
Biglietteria Teatro Rossini 0733 812936 tre giorni precedenti lo spettacolo dalle ore 18 alle ore 20 e in tutti i giorni e orari di apertura Cinema Teatro Annibal Caro 0733 892101 il giorno stesso dalle ore 18.30
AMAT 071 2072439 www.amatmarche.net
BIGLIETTI
posto unico numerato
15 euro | ridotto 12 euro




