FURTI CON STRAPPO IN DISCOTECA: DUE ARRESTI DOPO LA RAPINA DA 6MILA EURO

Hanno approfittato della confusione in pista per strappare collane d’oro dal collo di due giovani, ma la loro fuga è durata poco. Un 25enne di origine marocchina e un 26enne italiano sono stati arrestati dai carabinieri per una serie di furti con strappo avvenuti tra la notte del 23 dicembre e la vigilia di Natale all’interno di una discoteca nella zona sud della città.
L’allarme è scattato intorno alle 4 del mattino, quando i carabinieri del radiomobile della Compagnia di Civitanova sono intervenuti dopo la segnalazione di due episodi ai danni di altrettanti avventori. Secondo la ricostruzione dei militari, i due indagati avrebbero agito seguendo un modus operandi collaudato: avvicinarsi alle vittime tra la folla e, sfruttando il caos del locale, strappare dal collo le collane d’oro, per un valore complessivo di circa 6mila euro.
In uno dei due casi, però, la vittima si è resa immediatamente conto del furto e ha tentato di fermare uno dei responsabili. La reazione sarebbe stata violenta: il giovane sarebbe stato colpito con calci e pugni pur di garantirsi la fuga.
Decisivo l’intervento dei testimoni e degli addetti alla sicurezza, che sono riusciti a individuare e bloccare i due uomini, accompagnandoli all’esterno del locale in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine. I carabinieri li hanno così arrestati in flagranza di reato: il 25enne è accusato di rapina impropria, mentre il 26enne deve rispondere di furto con strappo. Le collane sono state recuperate e restituite ai legittimi proprietari.
Entrambi residenti in provincia di Genova e già noti alle forze dell’ordine, i due sono comparsi il giorno della vigilia di Natale davanti al tribunale di Macerata per l’udienza di convalida, presieduta dal giudice Federico Simonelli. Difesi dall’avvocato Giuseppe Lupi, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere alle domande del pubblico ministero Rosanna Buccini.
Il giudice ha convalidato gli arresti e disposto per entrambi la misura dell’obbligo di firma nel luogo di residenza, a Genova. La prosecuzione del processo con rito direttissimo è stata rinviata a gennaio.

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