FUNERALI DI FRANCO MORRESI: TANTA COMMOZIONE

Chiesa dI San Pietro gremitissima in occasione dei funerali di Franco Morresi scomparso improvvisamente due giorni fa. Già nel corso dell’omelia, il sacerdote officiante, don Joseh Barandereka, ha evidenziato la figura dello scomparso così profondamente legato all’arte e i trascorsi pittorici e umani. Alla messa hanno partecipato il sindaco, Ciarapica e tanti pittori provenienti anche dai paesi vicini. Il primo saluto è stato porto dalla moglie di Morresi, Mariella Recchioni e alla sue lacrime di sono aggiunte quelle di tanti amici e conoscenti. Ha poi fatto seguito Anna Donati, stimatissima pittrice e responsabile dell’Associazione Culturale Arte che da anni porta avanti con successo la manifestazione: “ I Martedì dell’Arte”, che hanno sempre avuto tanta partecipazione di pubblico, di studiosi e artisti: Franco Morresi è stato un assiduo socio partecipante. La Donati ha portato il saluto del critico maceratese, Alvaro Valentini, e ha fatto presente alcuni iniziative che saranno attuate per ricordare Morresi. Il giornalista Vittorio De Seriis, ha tracciato un breve profilo delle attività portate avanti da Franco Morresi, sin dalla fine degli anni “sessanta”, quando hanno cominciato ad operare le gallerie “A.Caro”, diretta dal compianto Vincenzo Perini, la “Cento Fiorini”, a Civitanova Alta, portata avanti con successo da Carlo Luzi e Dino Baiocco e in ultimo la galleria “EArt” alla quale dà vita ed entusiasmo Eufrasia Cordone. De Seriis ha ricordato la Mostra Antologica che nel giugno 2015 è stata organizzata dal Comune nella chiesa di Sant’Agostino e accennando alle cose belle che Morresi si porta con sé, ci sono la famiglia, l’arte e i quadri nei quali continuerà a vivere.
Molto significativo l’intervento del noto collezionista maceratese e cultore d’arte, Daniele Taddei, legato a Franco Morresi da solidi rapporti di amicizia e stima professionale. “Franchino – ha detto, fra l’altro, rivolgendosi allo scomparso – una cosa voglio dirti, ma non è la prima volta, tu sei stato sempre umile, corretto, educato, pronto ad ascoltare, la tua è stata una esistenza sempre dignitosa malgrado le avversità, sei stato fedele all’Arte, alla tua Arte, fino alla fine, non interrompendo mai il percorso intrapreso con facili ed effimere scorciatoie, proprio per questa tua viscerale fedeltà ed amore verso l’Arte sei un Vero Artista”.
Nella foto, un frammento del manifesto dell’antologica del giugno 2015 nel quale appare “Il Grido” che Morresi dipinse sulla falsariga del celebre “Urlo”di Munch.

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