Franca Procicchiani, la mamma del dottor Caraceni e di Alberto era una donna fantastica. Incarnava un archetipo che si pensa irreale, una chimera: univa in se la straordinaria bellezza, che ha portato senza alterigia alcuna fino alla vecchiaia, una profondita’ etica e valoriale unica, una grande competenza professionale, una modernita’ di visione che nel tempo aveva saputo aggiornare e una capacita’ incredibile di affrontare qualsiasi tempesta, qualsiasi dolore. Non si puo’ dire che la vita ci sia andata leggera con Franca, grandi soddisfazioni sono state equilibrate, purtroppo, anche da grandi dolori come la morte di un nipote giovanissimo.
I suoi successi professionali sono noti: ottima insegnante, poi passata alla dirigenza di vari istituti scolastici, le “sue” insegnanti, se la ricordano con profonda stima e assoluto rispetto. Mia madre era una di loro e prima di conoscerla personalmente l’ho apprezzata attraverso le sue osservazioni, mai troppo tenere di solito con i dirigenti. Ma Franca “stregava ” chi le lavorava accanto e mia madre non faceva eccezione. Anche da mio padre, suo coetaneo, ho un ricordo indiretto, mi raccontava che insieme agli amici si informava su dove andava a ballare solo per vederla.
Franca e’ stata la rappresentazione plastica che una donna puo’ essere bella, intelligente e competente allo stesso tempo anticipando i tempi.
La conobbi in un giorno dei mie vent’anni, con molta emozione e ne ricavai un’impressione indelebile che si focalizzo’ sul suo sorriso accogliente che riverberava negli stupendi occhi verde smeraldo dal taglio allungato, da gatta. Poi nacque il grande affetto per una creatura che sapeva parlare di tutto con chiunque, che ti metteva a tuo agio, che sapeva apprezzare le cose grandi e quelle piccole della vita. Amava il mare, il sole preso sugli scogli, le buone letture, i film. Con lei discutevo di politica e di cucina, d’amore e di futuro.
Mai banale, mai reticente, con un’opinione precisa su tutto e che opinioni! Da lei ho imparato molto ma sempre troppo poco. Franca sapeva spendersi e lo faceva senza mai recriminare: per la famiglia, per i figli che adorava, per gli studenti che preparava per i concorsi, per il suo lavoro. Franca era una quercia, una bellissima, grande quercia frondosa e tra i suoi rami e alla sua ombra in molti hanno trovato accoglienza. Come il nobile albero sembrava in grado di resistere a tutto e i suoi doni sono stati generosi. Lascia cosi’ tanto dietro di se che molto rimarra’: il metodo nello studio ai suoi studenti, l’intelligenza delle sue riflessioni ai colleghi, la profondita’ agli amici, l’amore alla sua famiglia. A me ha lasciato l’esempio che si puo’ ottenere tutto, basta impegnarsi, mi ha insegnato l’onesto lavoro su se stessi, l’impegno sempre e comunque.
Andandosene non lascia vuoti, ha riempito la vita di chi ha avuto la fortuna di camminarle accanto, non importa per quanto.
Cristiana Cecchetti





Una donna meravigliosa, appassionata, solare. Riposi in pace.
Condivido quanto espresso dalla signora Cristiana. Ho avuto anche io l’ opportunità di conoscere la direttrice Franca Caraceni partecipando ad un progetto che aveva sede nella sua scuola. Mi hanno colpito subito la sua competenza, la sua autorevolezza e la sua grinta, una passione verso la scuola , vivace e contagiosa, che la face va sedere a fianco di noi insegnanti come una di noi , pronta a valorizzare ogni intervento nuovo ed efficace per i nostri ragazzini. Ricordo in particolare l’ entusiasmo con cui ha accolto il progetto contro il disagio che abbiamo realizzato nelle nostre classi utilizzando più canali, dal teatro al circle time al coinvolgimento dei genitori …
Lo ha perfino fatto pubblicare con mia sorpresa dando voce a insegnanti che non conosceva e che venivano da altre scuole , mostrandosi aperta alle novità e alla diversità. Nella sua scuola, tra le sue insegnanti si respirava un’ aria di gioioso impegno e di apertura a collaborare.
L’ ho stimata tanto da chiedere la sua consulenza per la preparazione al concorso magistrale di mia figlia con esito molto positivo. L’ ho di nuovo incontrata quando mi ha affidato il suo adorato nipote per frequentare alcuni anni delle elementari nella mia classe. Ci siamo ancora ritrovate a condividere la passione politica, tutte e due dalla stessa parte. Combattiva, energica, coraggiosa, ma anche aperta e molto umana. Grazie Franca!