FLAVIANO PIZZONZI E IL LIBRO DELLA SUA VITA

L’imprenditore edile Fraviano Pipponzi, scomparso il 10 novembre scorso, ha lasciato una straordinaria testimonianza di vita che è diventata un libro, dal titolo “Vedrai il mare” finito di stampare il 30 ottobre 2014, pochi giorni prima del suo decesso. Nella copertina figura un suo quadro, una delicata marina, con due “lancette” che scivolano sul mare, poco profondo, come s’intuisce da quelle pennellate leggere di azzurro, e una barca che sta sulla battigia, pronta per essere spinta in mare. Il grigio del fasciame è ingentilito da quella striscia rossa che la cinge come un ricamo. L’insieme rappresenta un omaggio al mare che Pipponzi ha profondamente amato, tanto da essere stato lui stesso un eccellente regatante, soprattutto a bordo della sua “Gatta da pelare, che appare in una bellissima foto riportata nel libro, in un ribollire di onde e con lo spinnaker colorato gonfio di vento, che, come si sa, è importante solo per il marinaio che sa dove andare. E’ stato anche presidente del prestigioso Club Vela Portocivitanova e un validissimo pittore autodidatta.
“Vedrai il mare” , che Pipponzi ha dedicato ai nipoti, va, secondo noi, ben di là di quello che è il significato che lui attribuisce alla pubblicazione, se non altro laddove puntualizza: “Questa è la mia storia che ho scritto semplicemente per ricordarla insieme ai miei figli e nipoti affinché non dimentichino le origini della famiglia”, dal momento che è un’esperienza di vita dalla quale si possono trarre quegli insegnamenti incancellabili di una generazione che ha saputo dare riposte responsabili a un periodo storico difficile, ma superato coraggiosamente. Ecco perchè il suo libro non appartiene solo alla sua adorata famiglia, ma a tutta la nostra città, a tutti coloro che hanno saputo costruire con dignità il loro futuro di cittadini onesti.
Basta citare i capitoli del libro,di 260 pagine e un buon numero di fotografie,per comprenderne il contenuto: Il Paese natale (Montegiorgio, dove Pipponzi è nato il 30 settembre 1932), La mia casa, La mia famiglia, La mia infanzia, La guerra, I giorni di giugno del ’44, Per non dimenticare (lettera a Mario Liberati amico e autore del libro “Montegiorgio nella storia e nell’arte”), Il dopoguerra, Eztracomunitario nel proprio Paese, Il ritorno, Il servizio militare, La svolta, dov’è descritto uno dei momenti drammatici della sua vita e cioè la morte del padre, Armando, attivissimo imprenditore edile, che avvenne il 25 settembre 1957, il giorno stesso in cui la sua famiglia si stabilì a Civitanova in via Usodimare, a Fontespina, travolto da un treno mentre stava attraversando a piedi il binario della linea ferrovia adriatica per raggiungere un cantiere. In quei momenti drammatici, Flaviano, che aveva 25 anni, si assunse la responsabilità di portare avanti l’attività del padre e fu una decisione di grande coraggio..
Altri capitoli, come: Il mio futuro, Il matrimonio, Nuova epoca, Parenti stretti, anche troppo!, Il lavoro, Le professioni, Malcostume e corruzione, Esperienza, Tempo libero e sport, Sviluppo dell’impresa, La crisi dell’edilizia, Il saluto del Presidente, I miei anni e malanni.
Una lunga storia di vita, impegni, successi, qualche delusione, ma tutto sommato una vita che gli ha sorriso, come lui stesso lascia intendere bonariamente nell’ultima immagine del libro in cui è riportato un suo ritratto.
Un libro, in definitiva, che ci appartiene, soprattutto a quanti hanno vissuto lo stesso periodo della sua infanzia, quando si giocava con le palle di pezza e si raccoglievano dal tavolo anche le briciole del pane. Il libro è disponibile alla Croce Verde e ogni donazione è libera nell’importo.

1 Response

  1. Mario Liberati ha detto:

    Un ottimo commento per una persona speciale. Per il paese di origine uno sprone a ricordarlo di più e meglio.

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