Si sarebbe presentata come una consulente finanziaria esperta, capace di garantire investimenti sicuri e rendimenti elevati. Ma, secondo l’accusa, dietro quell’immagine si nascondeva un sistema di raggiri che avrebbe coinvolto decine di persone, molte delle quali residenti a Sforzacosta, con perdite anche ingenti.
Protagonista della vicenda è la 45enne maceratese S. B., rinviata a giudizio dal tribunale di Macerata al termine dell’udienza preliminare svoltasi nei giorni scorsi davanti al gup Giovanni Manzoni e al pubblico ministero Stefania Ciccioli. I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra il 2021 e il 2023.
Secondo l’impianto accusatorio, la donna avrebbe esercitato abusivamente attività finanziaria, proponendosi come broker e fornendo consulenze a circa quaranta persone — almeno 43 secondo gli inquirenti. Dopo aver illustrato presunte strategie di investimento online, sostenendo di avere una lunga esperienza nel settore, avrebbe convinto i clienti ad affidarle denaro tramite bonifici, ricariche su carte prepagate o consegne dirette di contanti.
Le somme, pari complessivamente a oltre 136mila euro, sarebbero state versate su conti e piattaforme di trading online gestiti dalla stessa imputata, talvolta cointestati con i clienti. Parte del denaro, oltre 40mila euro, sarebbe poi stata movimentata in operazioni finanziarie ed economiche ritenute finalizzate a ostacolarne la tracciabilità.
Alla 45enne vengono inoltre contestati undici episodi di truffa. Sempre secondo l’accusa, avrebbe conquistato la fiducia delle vittime instaurando rapporti personali e di amicizia, convincendole così a investire somme di denaro mai restituite. In alcuni casi si tratterebbe di cifre molto consistenti, come quasi 30mila euro, mentre in altri di importi più contenuti, da poche centinaia a qualche migliaio di euro.
Tra gli episodi contestati, anche quello di un uomo che sarebbe stato accompagnato dalla donna in diversi uffici postali per effettuare versamenti su conti a lei intestati, consegnandole di fatto i risparmi accumulati.
Il giudice per le indagini preliminari ha disposto il rinvio a giudizio: il processo inizierà il prossimo 28 ottobre. Le presunte vittime sono assistite dagli avvocati Olindo Dionisi, Narciso Ricotta e Simona Nasso, mentre la difesa dell’imputata è affidata all’avvocato Oliviero De Carolis Villars




