Nel commentare l’ultimo Consiglio Comunale del 6 novembre, Alberto Feliziani, esponente di Fratelli d’Italia, ha espresso parole dure verso quella che definisce “una consorteria che da più di otto anni sopravvive di ramificazioni tanto sospette quanto allarmanti”, sostenendo che essa “beneficia contemporaneamente della cristiana pietà e non più sostenibile sopportazione da parte di chi è al vertice del primo partito di coalizione”.
Secondo Feliziani, la base del partito (FdI) “si sta evolvendo in orgogliosa presa di coscienza e soprattutto distanza, così esigendo rispetto e trasparenza”. Tuttavia, invece di un passo indietro, “costoro rilanciano e con una certa qual arroganza insistono e persistono in un intendimento assai sospetto… probabilmente contando sugli ultimi infiltrati in perfetto stile putiniano i quali albergano in formazioni amiche con lo scopo di riferire ai veri padroni e, ove possibile, dividere al proprio interno”.
“Con noi non funziona più!”, ha dichiarato con fermezza Feliziani, assicurando che “Fratelli d’Italia ha serrato i ranghi e ritrovato una perfetta sintonia” orientata “verso il completamento del processo di autotutela e coordinamento delle più diverse e legittime istanze promosse dai cittadini, elettori, iscritti e militanti, specialmente se penalizzati e meno fortunati”.
Nel suo intervento, Feliziani ha anche fatto riferimento ad alcuni episodi della seduta consiliare: “Che il simpaticissimo Dott. Paolo Nori, complice un po’ l’ora tarda e la caciara proveniente dal pubblico, si sia confuso tra ciò che era doveroso respingere rispetto alla controproposta suggerita dai propri colleghi, ci sta”.
Ha poi aggiunto: “Provo tenerezza e ammirazione, così come provo cristiana tenerezza per la virginale trasparenza dell’Assessore Barbara Capponi, la quale evidentemente non riesce a comprendere che il suo punto di vista è identico a quello del quadriunvirato Ciarapica-Troiani-Belletti-Carassai”.
Feliziani ha rimarcato che, su questa vicenda, “il Capogruppo di FDI era di parere opposto e diverso, così come di parere diverso ed opposto era il Direttivo del Partito, portavoce della volontà di una maggioranza assoluta e schiacciante, nonché gli stessi Consiglieri Comunali di Fratelli d’Italia”.
Sulla questione del centro per l’autismo, l’esponente di FdI ha ribadito la posizione del partito: “Che tutti noi di Fratelli d’Italia proteggiamo le famiglie colpite dall’autismo è indiscusso; infatti siamo d’accordissimo nel realizzare il centro per l’autismo su 3.000 metri quadrati, quelli previsti nel più sensato dei progetti proposti, entro il perimetro di proprietà Paolo Ricci: superficie ampiamente idonea allo scopo”.
E ha precisato che tale soluzione “andrà a sommarsi ai 2.300 metri quadri già in uso (3.000 + 2.300) e non a risultare ‘superiore di soli 700 metri quadrati’ come qualcuno ancora tenta di far credere”.
Con tono deciso, Feliziani ha poi affermato: “Sono certo che le famiglie interessate saranno felicissime di questa soluzione e che non entreranno più – strumentalizzate da autentici infami – entro questioni tecniche o politiche, evitando in futuro di farsi intortare”.
Ha infine concluso con un auspicio: “Questo gravissimo problema, oggi risolvibile con una soluzione che supera ideologie e partiti, sarà votato da tutti all’unanimità, poiché se così non fosse la vicenda si connoterebbe di sospetto e strumentalità e qualcuno finalmente si rivelerebbe per quel che è agli ultimi San Tommaso civitanovesi”.



