FALSIFICAZIONE DI TESTAMENTO E CIRCONVENZIONE DI INCAPACE. PATTEGGIANO I DUE AVVOCATI COINVOLTI

Hanno patteggiato due anni l’avvocato 53enne Emanuela Scoppa, un anno e sei mesi il collega 70enne Claudio Monterotti. Per loro l’accusa è di circonvenzione di incapace e falsificazione di testamento. Patteggiamento anche per la 77enne Ada Bacaloni (sei mesi). Tutti e tre beneficiano della sospensione condizionale della pena.
Si è arrivati al processo in seguito all’accertamento da parte della guardia di finanza su un lascito testamentario apparso sospetto all’amministratore di sostegno del figlio della ricca donna defunta che avrebbe dovuto ereditare i beni di ingente valore. Era l’ottobre del 2020. All’apertura del testamento , si scoprì invece che L’eredità era stata lasciata si per metà al figlio ma per la restante parte alla avvocatessa Scoppa.
I dubbi dell’amministratore di sostegno fecero scattare le indagini e nel corso degli accertamenti venne fuori che quel testamento (olografo) era decisamente falso e a redarlo era stata la Bacaloni, che in passato era stata la donna di servizio della defunta. A beneficiarne era stata l’avvocatessa Scoppa, ma anche Monterotti nel frattempo, approfittando anche lui della condizione di debolezza del civitanovese in precarie condizioni fisiche e mentali, lo avrebbe indotto a firmare una procura generale a suo favore.

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