EX CECCCHETTI, REGINI: “STOP AL SOTTOPASSO, MA LE OPERE DOVEVANO SERVIRE TUTTA LA CITTÀ”

Una nuova convenzione tra Comune e Civitanova 2000 segna una svolta decisiva per l’area ex Cecchetti. Al centro del dibattito c’è soprattutto il definitivo stop al progetto del sottopasso ferroviario che avrebbe dovuto collegare la lottizzazione con Corso Vittorio Emanuele e la zona est della città.

A sottolinearlo è Amedeo Regini, che evidenzia come non si tratti di un semplice adempimento burocratico, ma di una scelta urbanistica rilevante destinata a modificare profondamente il progetto originario del nuovo quartiere.

Secondo Regini, il sottopasso aveva una funzione strategica: collegare il comparto ex Cecchetti al centro urbano e alleggerire il traffico verso Piazza XX Settembre. Tuttavia, difficoltà tecniche e ambientali, la presenza della falda idrica e di reperti archeologici avrebbero reso impossibile la sua realizzazione.

Dopo anni di sollecitazioni, contenziosi, verifiche geologiche e confronti tra Comune e società lottizzante, la nuova convenzione prevede opere alternative: ampliamento del verde pubblico, piste ciclabili, attrezzature ludiche e una struttura destinata ad ospitare un museo. Interventi che consentiranno alla società immobiliare di completare la lottizzazione.

Regini però solleva diverse perplessità. Le nuove piste ciclabili, osserva, rischiano di restare isolate perché fuori dal comparto non esistono collegamenti con altre ciclovie, a causa della presenza della Statale 16 e di via Cecchetti. Anche il verde pubblico e le attrezzature previste rimarrebbero confinati all’interno del nuovo quartiere.

Tra gli aspetti positivi, Regini indica invece la possibilità di realizzare un museo dedicato alla storia della Cecchetti, definendolo un progetto con una sua precisa logica culturale e identitaria.

L’ex amministratore critica inoltre l’assenza di partecipazione pubblica su una decisione considerata strategica per la città. “Non siamo davanti a una semplice zona di completamento edilizio, ma alla nascita di un nuovo quartiere”, sottolinea, ricordando anche come i Consigli di Quartiere siano stati progressivamente svuotati negli anni.

Per Regini, parte delle opere garantite dalle fidejussioni milionarie avrebbe potuto essere destinata anche ad interventi fuori dalla lottizzazione. Tra le proposte avanzate, il recupero dell’ascensore di collegamento tra il parcheggio del Campo Boario e la zona Girone di Civitanova Alta, progetto pubblico cancellato nel recente passato.

In alternativa, Regini propone anche il recupero degli antichi depositi dei tram accanto alla sede Liberty dell’ATAC, trasformandoli in uno spazio pubblico multifunzionale a servizio della città.

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