Riordino delle normative, semplificazione, ricerca di uniformità interpretativa in materia. Questi gli obiettivi della proposta di legge n. 178 in ambito edilizio approvata a larga maggioranza ieri dall’aula (contrari solo i consiglieri del Movimento 5 Stelle). Un disegno normativo mirato, in primo luogo, a raggiungere un’uniformità ed una corretta interpretazione delle definizioni dimensionali contenute negli strumenti urbanistici, fornendo ai Comuni indicazioni tecniche di dettaglio. In seconda battuta, la legge si propone di riordinare e semplificare, sempre in modo coerente con i più recenti strumenti urbanistici statali, la normativa regionale in materia edilizia.
Composta da 8 articoli, la legge all’articolo 6 bis introduce la proroga del così detto Piano Casa e la proroga della legge 22 del 2011 sulla riduzione del consumo di suolo in modo da vietare le varianti in zona agricola fino a che non sia stata esaurita il 75% delle capacità edificatorie dei piani regolatori. «Una legge fondamentale per mettere ordine, fare chiarezza e dare omogeneità alla complessa materia edilizia ed alla quale si è giunti dopo un attento ed approfondito lavoro di confronto anche con i professionisti e gli operatori del settore – ha affermato il vice capogruppo in Consiglio regionale, Francesco Micucci –. Una legge ancora più importante perché interviene anche sul Piano Casa che ribadisce – a differenza di quanto vuole far credere i 5 Stelle che si sono espressi in maniera contraria – il principio della riduzione di suolo, affermando quello del “costruire sul costruito”. Infatti – prosegue Micucci – il Piano Casa ha l’obiettivo di migliorare gli edifici già esistenti. Un miglioramento che può essere inteso anche nel senso del risparmio energetico e delle misure antisismiche. Che la norma sia intesa in questo senso – aggiunge ancora Micucci – è ribadito dall’inserimento nelle legge 178 della proroga sulla riduzione del consumo di suolo con il divieto alle varianti per le zone agricole, perché l’indirizzo è proprio quello di ridurre l’edificazione in zone non interessate da edifici, ma di migliorare quelli esistenti. Per cui – conclude Micucci – le argomentazioni sostenute dal Movimento 5 Stelle per non approvare la legge non trovano alcun fondamento in questo testo. Ancora una volta abbiamo avuto la dimostrazione che quando è ora di passare dalle chiacchiere ai fatti il Movimento 5 Stelle, a parole paladino dell’ambiente non sa fare altro che tirarsi indietro».
EDILIZIA: APPROVATA LEGGE DI RIORDINO DEGLI STRUMENTI NORMATIVI IN MATERIA
Macroregione, sede Regione Marche, Palazzo Leopardi




