E VENNE IL TEMPO ANCHE DEL CIARAPICA PRESCRITTO A SUA INSAPUTA DOPO ESSERSI AVVALSO DELLA FACOLTÀ DI NON RISPONDERE

Effetto boomerang la vicenda della Civita Park per il candidato sindaco di Vince Civitanova Fabrizio Ciarapica che dopo aver puntato il dito, cioè denunciato, (infondatamente vista la decisione della Procura della Repubblica di Macerata ndr) la giunta Corvatta per il Palas, è ora chiamato da più parti a spiegare il perché, pur avendo dichiarato a suo tempo che non si sarebbe avvalso della prescrizione, non ha dato seguito all’impegno preso lasciando che la prescrizione si concretizzasse e preferendo il silenzio anziché rispondere alle domande del procuratore.

Sulla sua pagina Facebook il vice sindaco Giulio Silenzi scrive: “E venne il tempo anche del Ciarapica prescritto a sua insaputa, dopo essersi avvalso della facolta’ di non rispondere.Dopo aver dichiarato che non avrebbe accettato la prescrizione, il candidato sindaco della destra viene smentito dalla Procura della Repubblica che fa sapere di avere chiesto a tutti gli amministratori delle giunte Marinelli e Mobili di rinunciare alla prescrizione e che nessuno lo ha fatto. Nemmeno Ciarapica. Che ora ha un problema: deve dimostrare di non aver mentito agli elettori e può farlo solo producendo un documento in cui ufficializza alla Procura la sua rinuncia alla prescrizione. Ciarapica inoltre, come tutti gli indagati di centro destra, davanti al magistrato si è avvalso della facoltà di non rispondere (sarebbe interessante sapere perchè si sono avvalsi di tale facoltà in quanto se uno non ha nulla da nascondere perchè non dovrebbe rispondere del suo operato alle domande che gli rivolge il Procuratore?).Un comportamento diverso da quello tenuto dalla giunta Corvatta. In questo caso tutti gli amministratori coinvolti si sono fatti interrogare, hanno risposto a tutte le domande, hanno prodotto memorie difensive e le contestazioni a loro carico sono state archiviate dal pubblico ministero, che ha ritenuto di non dover esercitare alcuna azione penale, decisione accolta e quindi confermata dal Giudice per le Indagini Preliminari. Per gli amministratori della giunta Corvatta accuse archiviate. Per sindaci e assessori delle giunte Marinelli e Mobili (proprio gli stessi – Ciarapica, Marzetti ecc.) che hanno denunciato alla Procura la giunta Corvatta) accuse prescritte. Una differenza enorme.In questa storia c’è chi ha affrontato il percorso giudiziario difendendosi nel merito e con la convinzione di aver operato con correttezza e onestà e con fiducia nei confronti dell’azione della magistratura. E c’è chi, invece, si è sottratto alle indagini appellandosi alla facoltà di non rispondere e aggrappandosi alla prescrizione.”

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