ANNA MIONI VINCE LA V EDIZIONE DEL PREMIO ANNIBAL CARO 

Per la traduzione di “Mare aperto”  di Caleb Azumah Nelson edito da Atlantide si è aggiudicata il riconoscimento che si conferisce a Civitanova nel nome dell’illustre concittadino Annibal Caro. Premio ex aequo della giuria tecnica per i finalisti Gaja Cenciarelli, Marco Rossari. Menzione speciale a Paola Messori e Claudia Zonghetti. 

 

È Anna Mioni la vincitrice della quinta edizione del Premio Annibal Caro. Per la traduzione dall’inglese di “Mare aperto” di Caleb Azumah Nelson la Cara Giuria dei Lettori e delle Lettrici le ha assegnato il riconoscimento che porta il nome dell’illustre traduttore dell’Eneide di Virgilio

Nella Sala Ciarrocchi della Pinacoteca Moretti di Civitanova Alta, già casa Annibal Caro, dove si è tornati in presenza dopo due anni di cerimonia virtuale, è stato assegnato il 6 giugno, nel giorno della ricorrenza della nascita del letterato civitanovese, il riconoscimento alla presenza di un folto pubblico composto anche da numerosi studenti dell’IIS Da Vinci della città.

Un premio sorto per amore di Annibal Caro, che a Civitanova nacque nel 1507 e fortemente voluto per mantenerne viva la memoria. 

La traduzione di Anna Mioni che vive e lavora a Padova ha convinto i giurati che in questi mesi si sono raccolti attorno al progetto, ben 113 i votanti. Sul filo di lana gli altri due candidati della terna finalista che si sono aggiudicati ex aequo il Premio della Giuria Tecnica: Gaja Cenciarelli, per la traduzione di “Un brav’uomo è difficile da trovare” di Flannery O’Connor, edito da Minimum Fax e Marco Rossari per la traduzione di “Come governare il mondo” di Tibor Fischer, edito da Marcos y Marcos. 

Un libro musicale e insieme un libro poetico – racconta la vincitrice Anna Mioni durante la cerimonia a proposito di “Mare aperto” dell’esordiente Caleb Azumah Nelson che in Inghilterra è stato in cima alle classifiche per numerose settimane e ha già ricevuto diversi premi prestigiosi, tra cui il “British Book Awards” 2022  – L’ho tradotto con le orecchie – prosegue Mioni –  senza prescindere ovviamente dal significato, ma è un libro di suoni, è un libro che se tu leggendolo in inglese ti commuovi o hai i brividi dovresti averli anche in italiano. È questo il lavoro che ho cercato di fare, più di pancia che di testa. È una traduzione di musica, perché sono andata ad ascoltarmi tutti i pezzi citati nel libro. Uno dei doveri del traduttore è l’esattezza, lo scrupolo.”

Una lingua molto viva sia quella inglese di Tibor Fischer che quella italiana scelta da Marco Rossari nella sua traduzione di “Come governare il mondo”, una lingua che alterna il quotidiano, il linguaggio dei bassifondi al riferimento letterario. Questi sbalzi innescano il meccanismo comico proprio dei testi dell’autore di origine ungherese. “Tradurre è un lavoro di fedeltà, di esattezza, dedizione, fatica – sottolinea Marco Rossari tornando ai suoi esordi – Quando ho iniziato ad ascoltare Bob Dylan ho iniziato a tradurre i testi delle sue canzoni e ho scoperto una passione. Di traduzione è bello parlare ma va precisato che è soprattutto una pratica, una cosa che impari facendola, e che in realtà non impari mai.“

Gaja Cenciarelli, voce italiana di Margaret Atwood e di Flannery O’Connor, l’autrice americana considerata Maestra del racconto, confida il timore iniziale nell’affrontare la traduzione dell’opera omnia di O’Connor – “Un monumento della letteratura di tutti i tempi  – ha precisato CenciarelliQuando traduci un’autrice così ti senti parte di qualcosa di grande, parte della letteratura, parte di qualcosa che rimarrà ai lettori dopo di te. È un privilegio. O’Connor fa dell’inglese una lingua viva e intensa.”

Il Comitato Tecnico rappresentato da Rita Baldoni e con in collegamento Elisabetta Bucciarelli e Daniele Petruccioli ha conferito due menzioni speciali: a Paola Messori per la traduzione “sensibile e sapiente” dall’ebraico del testo poetico “Lampo all’alba” di Lea Goldberg, edizione Giuntina e per la traduzione dal russo de “I fratelli Karamazov” di Fëdor Dostoevskij, Einaudi menzione speciale a Claudia Zonghetti che “come una grande «architettrice» rinascimentale… ha saputo ridare a noi una nuova grande esecuzione di un classico immortale”. 

Premiata la giurata Roberta Ruggeri per la migliore lettera partecipante al contest “Caro Annibale (virgola a capo)” con i vini della Cantina Boccadigabbia. 

La quinta edizione è stata possibile grazie al contributo del Banco Marchigiano, Cantina Boccadigabbia, Scriptorama agenzia letteraria, Caffè del Teatro Cerolini, e al sostegno dell’agenzia di viaggi Master key Travel, Osteria La Mangiatoia, Art Hotel Dimorae, Centro Giardinaggio Pellegrini, Valentina Verdini graphic designer e Cool Wraps, Arradamenti Maurizi e di tutti colori che hanno elargito contributi nella raccolta fondi. 

Il Premio gode del patrocinio della Regione Marche e del Comune di Civitanova. 

Il Comitato promotore è composto da Federica Alessandri, Anna Maria Domenella, Maria Grazia Baiocco, Rosetta Martellini, Antonio Prenna, Lorella Quintabà. 

L’organizzazione generale è dell’Associazione Culturale La Fabrica Teatro. 

Il Premio collabora con l’ISS Da Vinci di Civitanova Marche, e con Libreria Giunti, Libreria Ranieri, Libreria Ubik di Civitanova, Mondadori Point di Porto Sant’Elpidio. 

Il Premio Annibal Caro alla traduzione è gemellato con il Premio Caro Poeta nell’ambito del Festival “La parola che non muore” di Civita di Bagnoregio. 

 

  

 

IL PREMIO

Il Premio Annibal Caro alla traduzione, nato nel 2017, dopo alterne vicende che ne avevano decretato la sospensione, è stato voluto e riproposto da un comitato organizzatore che si è fatto portavoce e promotore di una volontà popolare di mantenimento e diffusione dell’iniziativa e si svolge ogni anno nel giorno del compleanno di Annibal Caro, il 6 giugno, a Civitanova Marche. 

 

COMITATO TECNICO 2022

 

Massimo Arcangeli – Professore di linguistica italiana Università di Cagliari

Rita Baldoni – Traduttrice – Docente di Lingua e letteratura tedesca

Elisabetta Bucciarelli – Scrittrice e Traduttrice

Paolo Di Paolo – Scrittore

Scilla Forti – Traduttrice – Vincitrice 3° ed. Premio Annibal Caro

Luca Fusari – Traduttore  – Vincitore 2° edizione Premio Annibal Caro

Matteo Galli – Traduttore – Professore di Lingua e letteratura tedesca Università di Ferrara

Giovanni Giri – Traduttore – Docente di traduzione letteraria

Filippo La Porta – Critico letterario – Scrittore

Francesco Marilungo – Traduttore – Menzione speciale 3° edizione Premio Annibal Caro

Bruno Mazzoni – Traduttore  – già Professore di Lingua e letteratura romena Università di Pisa

Marina Morbiducci – Traduttrice – Professore Lingua e traduzione Università Sapienza di Roma

Fabio Pedone – Traduttore – Docente di traduzione letteraria – Vincitore 1° ed. Premio Annibal Caro

Daniele Petruccioli – Scrittore e Traduttore – Vincitore 4° ed. Premio Annibal Caro

Stella Sacchini – Scrittrice e Traduttrice

Evelina Santangelo – Scrittrice e Traduttrice

Lucilio Santoni – Scrittore e Traduttore

Enrico Terrinoni – Traduttore – Professore di letteratura inglese Università di Perugia

 

COMITATO PROMOTORE

 

Federica Alessandri, Maria Grazia Baiocco, Anna Maria Domenella, Rosetta Martellini, Antonio Prenna, Lorella Quintabà

 

 

 

 

 

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