Buona partecipazione al terzo appuntamento di “Caffè per la Città”, il ciclo di incontri pubblici dedicati al confronto sui temi che riguardano Civitanova. Alla serata hanno preso parte circa 65 persone in presenza, mentre la diretta online ha superato le 1700 visualizzazioni nelle prime 24 ore.
L’incontro, curato da Francesco Sebastiani, è stato dedicato a questioni particolarmente delicate come il fenomeno delle droghe, la presenza delle mafie sul territorio e il tema della legalità. Ospiti della serata sono stati l’avvocato Giuseppe Bommarito, presidente dell’associazione “Con Nicola oltre il deserto dell’indifferenza”, e Roberto Cardelli, presidente della Federazione italiana degli agenti immobiliari professionali.
Nel suo intervento, Bommarito ha analizzato l’evoluzione del mercato degli stupefacenti, spiegando come negli ultimi anni il fenomeno sia cambiato profondamente, con un accesso alle sostanze molto più semplice e diffuso rispetto al passato. Secondo la sua analisi, Civitanova non sarebbe soltanto un luogo di spaccio, ma anche un punto di passaggio per il traffico di droga.
L’avvocato ha inoltre affrontato il tema della presenza della criminalità organizzata, sostenendo che nel territorio cittadino si registrerebbe la presenza di più organizzazioni mafiose, con una particolare incidenza della ’ndrangheta.
Il dibattito si è poi spostato sulle questioni urbanistiche e sul mercato immobiliare. Bommarito ha sollevato alcune perplessità sul sistema di accesso alle pratiche edilizie, ipotizzando l’esistenza di possibili corsie preferenziali per alcune imprese legate all’ordine di priorità delle pratiche.
Su questo punto è intervenuto Roberto Cardelli, che ha ribadito come gli operatori aderenti alla FIAIP agiscano nel rispetto delle norme e ha sottolineato il ruolo della federazione nel promuovere trasparenza e cultura della legalità nel settore immobiliare.
Cardelli ha poi analizzato l’andamento del mercato cittadino, evidenziando come l’attuale aumento dei prezzi sia legato anche a fattori degli ultimi anni, tra cui l’introduzione del Superbonus e le conseguenze del terremoto, che hanno inciso sulle dinamiche dell’edilizia.
La serata si è conclusa con un confronto con il pubblico, da cui sono emerse diverse proposte: rafforzare le attività di prevenzione nelle scuole, investire sull’educazione alla legalità e aprire una riflessione sulla revisione del piano casa per garantire maggiore trasparenza nei processi.
“Caffè per la Città” si conferma così come uno spazio di discussione pubblica nato con l’obiettivo di favorire partecipazione e dibattito sui temi che riguardano il presente e il futuro della comunità civitanovese.




