DISPERAZIONE E LACRIME PER L’ULTIMO SALUTO A PINA VALLESI

“Vorrei sapere a che cosa è servito vivere, amare, soffrire, 
spendere tutti i tuoi giorni passati se così presto hai dovuto partire…”
Così Francesco Guccini cantava in “Canzone per un’amica”.
Una domanda legittima quando una persona muore prematuramente e in maniera tragica.
Sono la disperazione, i singhiozzi, le lacrime delle tantissime persone che hanno voluto dare l’ultimo saluto a Pina Vallesi presso la Chiesa di San Gabriele a Civitanova, a dare una risposta.
Per Pina vivere e’ servito a seminare amore, condivisione, passione e voglia di fare. E le tante persone presenti e che in questi giorni le hanno dedicato un pensiero, ne sono la dimostrazione.
Pina aveva a cuore la sua città, ed oggi la sua città l’ha voluta ricordare attraverso un piccolo ma significativo gesto. Sono state stampate e distribuite alcune copie di “Storie in città”, il libro di autori civitanovesi, tra cui appunto Pina Vallesi.
Un vuoto incolmabile, una persona perbene che mancherà a quanti l’hanno conosciuta.
E come cantava Guccini…”Voglio però ricordarti com’eri, pensare che ancora vivi, 
voglio pensare che ancora mi ascolti e che come allora sorridi e che come allora sorridi…”

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